Vuoi diventare GM nella SEO? Allora studia il server veloce con reputation brand Umbria

karpov-taymanovI fattori interni ed esterni che accompagnano le filosofie seo on page e off page non possono che tenere conto anche delle prestazioni hardware per il posizionamento al top nei motori di ricerca sentenzia reputation brand Umbria. In Google Analytics nel menù contenuti c’è anche la velocità sito dove con dei bellissimi report é possibile leggere la palla di cristallo. In strumenti per webmaster invece un’ altra utile funzione che si incontra é quella sotto SALUTE di statistiche di scansione, dove ci sono dei bellissimi grafici a cordigliera delle ande per leggere il download della pagina. Il vantaggio degli strumnenti di google é che consentono azioni di monitoraggio senza interferire sulla velocità effettiva quindi lavorando in asincrono. Un altro strumento vincente consigliato da reputation Brand Umbria é quello di https://developers.google.com/speed/pagespeed/ che consente di misurare le prestazioni di qualsiasi pagina. Ora in rete di tools simili é pieno il mondo mquindi non resta che pensare a come incrementare la potenza dei nostri server, magari facendoci aiutare da uno bravo (di sistemista!). Chi fa lo sviluppatore di siti web in Umbria ma non solo sa bene che l’inclusione di file critici come js e css all’ interno della pagina fa danni. Sembra che anche l’uso di wordpress se non correttamente settato sul permalink giusto faccia danni così come una scombinata e infelice gestione delle immagini bene non faccia sull’ economia finale delle prestazioni di un sito. In ogni caso reputation brand Spoleto fa notare che in rete ci sono molte risorse che minimizzano l’inclusione di file interni ma la domanda finale da dieci milioni di dollari é se é vero che un server più veloce porti benefici in termini di posizionamento sui motori di ricerca. Un sito veloce si posiziona meglio del resto un sito più veloce che fa? Dà in pasto maggior materiale di indicizzazione logico no? Poi i siti down che vengono rimossi dalle SERP che benefici hanno dall’ avere come sostegno e protesi server lenti e dinosaurosi? Per quest’ ultimo termine se lo trovate poco petuloso rivolgetevi all’ accademia della crusca per denuncie ufficiali. E ora a prposito di dinosauri non ci resta che analizzare una mossa di rara bellezza di Tajmanov che forse bello non é, un 38..Cg3!! da rimanere platessati. Partita Karpov – Tajmanov Leningrado 1977 uno dei rari momenti nella carriera di Karpov in cui viene mutilato!

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Ancora Voyager e Giacob-box sui temi dell’ usabilità.

web-designer-umbroLa classificazione a faccette é sicuramente di indubbio interesse  ma la messa a punto é ancora in fase di sperimentazione e le buone pratiche da adottare non sono state pienamente collaudate. La progettazione dipende sempre dalle circostanze se il visitatore deve essere incuriosito allora la progettazione a faccette suona bene altrimenti va rigorosamente messa in piedi una struttura classicamente performante. L’importante é superare quella fase di fruizione passiva e farla diventare propositiva, può essere una buona idea quella di mettere in condizione il ricercatore di arrivare alla meta arrivando da diversi punti. Sulle interfacce di navigazione l’intereattività é tanta roba, cioé quell’ idea di interazione e di call to action che si esprime con una newsletter con un feedback con la partecipazione a un commento o una compilazione di un form per non parlare di una prenotazione specialistica. Mettere in piedi un sistema di verifica che passa dalla opportunità alla consistenza formale per controllare la validità dei parametri utente: come al solito l’obiettivo finale é quello che va visualizzato in anticipo e anche la comunicazione semantica deve essere chiara quando si invita qualcuno a dare le proprie credenziali con nomi di pulsanti semplici e chiari come prosegui, prenota, pubblica, invia senza che l’utente passi per un sistema a pozzanghere liquide per raggiungere il suo scopo. Dunque nella progettazione di interfacce web c’è ancora il modo di essere creativi malgrado l’avvento dei CMS? Convenzioni e elimiti e regole ferrate sembra quasi che la creatività sia il nemico del popolo! Lo scopo é quello di mettere il navigatore a suo agio e anche l’uso della creatività non deve essere fine a se stessa ma finalizzata a portare vantaggi pratici. Un web designer umbro deve imprimere chiarezza sulle funzioni disponibili, dare coerenza interna ed esterna al suo materiale e organizzarlo in maniera performante! L’uniformità é importante non si può saltare di pane in frasca. Che ci sia anche un parallelismo tra eventi scatenati in un certo modo a seguito di azioni specifiche é raccomandabile senza portare troppi fronzoli barocchi. I cambiamenti di stato devono portare a un cambiamento radicale di interfaccia o viceversa ricordando all’ utente ad esempio che dopo un login sta navigando in maniera personalizzata in un area a lui riservata ed esclusiva. Ma la standardizzazione anche va combattura non sempre troppa uniformità porta dei vantaggi ma potrebbe annoiare e incoraggiare la cessata esplorazione. Cosa molto importante é rispettare l’autonomia del navigante utente da solo con le sue abitudini e preferenze che non vanno troppo stravolte. Soluzioni di progettazione non banali e innovative che richiedono la visione di nuove interfacce di nuovi angoli di modellazione, questo é il compito di ogni vero web designer che ccerca di sfuggire agli standard imposti dai cms imnperanti conclude Voyager umbro.

Una penalizzazione da google io che so leader della disinfestazione di fantasmi? Indaga Eccellenza Valtopina

google-penalizzazioni-eccellenza-valtopinaEccellenza Valtopina si é chiesto criticamente come fare per capire se il nostro sito web ha subito una cruenta penalizzazione da Google e la risposta come dice sempre il saggio é dentro di te: verifica se i tuoi controlli sono almeno indicizzati su google con il comando site tra virgolette come indicato dall’ immagine allegata. Nell’ esempio prece3dente UC é sicura almeno che tutte le sue farneticazioni in presa siano finite nel posto giusto ossia nell’ indice del libro che funziona da riepilogo che tradotto significa che i nostri contenuti ci sono sul web e che non hanno subito penalizzazioni. La stessa verifica posso farla digitando anche il nome del sito nel motore e se non vedo nulla in uscita allora posso preoccuparmi altrimenti può anche darsi che il nostro sito abbia subito una lieve retrocessione. Funziona anche la formula magica alla mago merlino nome di dominio + vocale a se in tutti questi casi descritti non salta fuori il nostro sito web significa che ha subito o lievi retrocessioni o penalizzazioni che é quello che che si raccoglie quando si ha una pessima link popularity e non si ottimizza al meglio il proprio dominio. Certo che anche gli errori 404 pagine non trovate, oppure errori strutturali sulla sitemap influiscono molto. Esistono penalizzazioni automatiche e manuali, nel primo caso gli algoritmi individuano l’infrazione e applicano il declassamento mentre nel secondo il gravoso compito é affidato a un team umano addetto alle verifiche dietro segnalazioni o aggiornamenti periodici può anche accadere che il nostro dominio salti per errore durante un controllo SERP per esempio in ogni caso si può richiedere una RE-inclusione con tempi variabili su un mese di media. Certo é che il keyword stuffing, tecnica scorretta dove le parole chiave vengono ripetute per abbindolare il motore, viene pesantemente declassato in automatico con botte da -950 di elo google. il 950 si legge proprio guarda che il tuo sito lo trovi oltre la posizione 950 non prima! Nelle posizioni meno trenta e meno ottanta troviamo quelle situazioni in cui tentiamo di dare troppa visibilità interna alle pagine interne del sito con sovrabbondanza di link. Tornando a rimodellare i link con moderatezza l’ecesso sparisce e il ripristino dell’ anomalia viene effettuato. penalizzazione-google-backlink-colleAnche i menù sovrabbondanti finiscono in meno trenta meno ottanta come fascia di penalizzazione, sopratutto se accompagnati da chiarificazioni semantiche che non spiegano bene o non ci sono sempre nel rispetto sacro della congruenza. I menù devono essere impostati in maniera logica o per tema o per indice alfabetico o per giorno mese anno. Esiste anche un Google penalty 6 che é un bug di Google anche se all’ inizio si pensò che fosse una penalizzazione é una anomali che risale 2009/10. Poi esiste prosegue eccellenza Valtopina la boilerplate, penalizzazione algoritmica di tipo manuale dove se ne esce molto velocemente in seguito a un declassamento manuale in genere si verifica quando carichiamo troppo il footer con link che non sono naturali ma spudoratamente eccessivi per valorizzare parti interne ed esterne. Poi ce sta il Tag excess che é un abuso da parte di quei blogger che vogliono dare in pasto troppo materiale a google, rispetto ai contenuti indicizzati in tag devono occupare il 15/20 per cento del volume complessivo. In tempi veloci senza rifare la pratica di re-inclusione grazie al file robot.txt dove andremo a scrivere un disallow: /tag/ si ritorna in pista in meno di un mese.dopo-una-penalizzazione-colle Poi ci sono le penalizzazioni per eccesso di backlink e per i contenuti duplicati, poi ci sono anche le fluttuazioni sinusoidali dove i siti scendono per anomalie di google in una sorta di limbo. Aumentare la popolarità e inserire contenuti unici e originali é la soluzione alla discesa negli inferi ribadisce eccellenza Valtopina. Ovviamente le penalizzazioni potrebbero arrivare come spam se mettiamo all’ interno del nostro sito per aspiranti serial killer tutorial che speigano come sezionare il vostro vicino di casa quindi quando si parla di content marketing davvero0 si fa leva sulla qualità della polpa che si trova dentro il barattolo web. Spam e bassa qualità vengono sempre declassati. Il BADRANK é un filtro molto potente occorre tenere sotto controllo questo traffico perché il valore o il disvalore che si porta dietro un link é quello che alza o abbassa il punteggio pertanto l’analisi dei backlink é vitale conclude eccellenza Valtopina.

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