I 64 percorsi della salute MTB, itinerario “E7”: da Colle di Nocera Umbra a frazione Corcia 06023 passando per l’antica via consolare Flaminia

web developer umbriaPartiamo da una esigenza: quello di divertirci con la nostra macchina fotografica e la nostra MTB in sicurezza. Se è così dobbiamo il più possibile evitare la strada statale 3 detta via Flaminia, https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Flaminia , percorso g7 visto recentemente https://umbriawayvalorizza.wordpress.com/2020/08/11/i-64-percorsi-della-salute-mtb-itinerario-g7-da-colle-di-nocera-umbra-a-gualdo-tadino-passando-per-linsidiosa-flaminia/ . Circumnavigando ed esplorando da veri novelli Magellano abbiamo scoperto che abbiamo due importanti alternative per aggirare l’ostacolo e stare sereni quando pedaliamo senza il timore di vivere un incubo alla DUEL in perfetto stile Matheson, https://en.wikipedia.org/wiki/Duel_(1971_film) . La salute in lato basso se vogliamo definirla così, si ottiene percorrendo l’antica strada consolare romana oggi via ciclabile che si può prendere tranquillamente in località Gaifana, come già visto sul percorso e6, https://umbriawayincrementa.wordpress.com/2020/08/04/i-64-percorsi-della-salute-mtb-itinerario-e6-da-colle-di-nocera-umbra-a-roveto-passando-per-la-vecchia-flaminia-e-ritorno-per-la-nuova-flaminia-via-gaifana/ , dove a un certo punto avevamo svoltato la prima volta verso Roveto (furbacchioni condominiali!web marketing umbria In questo modo andando avanti e uscendo a Corcia hai la strada con un pezzo di salita da fare sulla statale 3 che qui puoi evitare eh?!). Del resto se uno vuole arrivare a Gualdo Tadino passando per le strade alte sopra la strada statale lo può fare portandosi a braccio per un breve pezzo la bici dietro la chiesa di Boschetto e poi proseguendo verso Roveto dove , come abbiamo scoperto oggi, c’è fra le varie opzioni anche la via della scuola che prosegue protandoti a Corcia e da qui sicuramente verso Rigali, come testimonia la gallery. Ma andiamo per ordine. IL percorso è molto impegnativo tanto è vero che da soli come dicono a Roma ci siamo risposti su una curiosità riscontrata nel look di altri ciclisti condominiali: come mai questi portano i parastinchi al contrario come i gladiatori? Mica giocano a calcio? La risposta era dentro di noi ma è comparsa solo quando la nostra MBT incappando in una brutta buca (l’antica strada consolare via Flaminia presenta per un trenta per cento del suo percorso varie difficoltà dovute a sassi, carreggiata stretta, tafani famelici e terreno scomodo da percorrere causa rovi laterali) ricadendo dal cielo con un pedale ha toccato la gamba sinistra del guidatore lasciando un ricordino doloroso che ci ha obbligato a invocare al contrario alcune divinità locali, niente di grave, ma solo per dire che siamo a livelli di difficoltà da MTB normali da sette/otto, niente di impegnativissimo ma neanche facile da arrivare dopo i venti km di sfacchinata a casa rilassati.web design umbria Quello che ci ha portato a Corcia è stato un viaggio di scoperta alla Cristoforo Colombo e in parte la domanda ancestrale che cosa possiamo trovare oltre le colonne d’Ercole, ha trovato risposta: esistono infiniti mondi inesplorati! Così finiamo in piena criptica campagna al santuario di San Leonardo per caso e al suo antico maniero di soggiorno, poi per la prima volta finiamo alla chiesetta di Rigali che come per magia disvela alla sua sinistra una strada che non poteva collegare che Rigali a Corcia per una delle tante strade nascoste e invisibili che tutta questa area labirintica di stradine collega tutto ovunque fornendo varie soluzioni al ciclista condominiale MTB! Certo adesso le colonne d’Ercole si sono spostate dopo Corcia, tanto che iniziamo a meditare già il prossimo percorso senza deviare a destra per via Setteponti come indicato nelle foto. Se l’indole è quella del fotografo che vuole esplorare e immortalare il territorio con delle foto conoscitive il percorso si può prolungare oltre un ora abbondante ma di fatto, se non intervengono incidenti di percorso come il graffio provocato dal pedale sullo stinco del novello Magellano di turno, il tutto scorre su strade prevalentemente pianeggianti senza particolari insidie se si procede lentamente con cautela (la strada consolare antica Flaminia oggi pista ciclabile non è da sottovalutare come già detto e ripetuto presenta le sue insidie in alcuni tratti). web developer umbriaSappiamo anche che dopo Corcia e la sua piccola salita sulla statale 3 dopo abbiamo Roveto dove tutto corre in discesa e la gamba può anche riposarsi a 30 km/h di inerzia passiva della bici. Certamente molto carina la scoperta della chiesa di San Leonardo che sicuramente avrà caratteristiche molto antiche e anche le stradine alte sopra la statale 3 che collegano tutte le varie frazioni tra i cap 06023 e 06025 in zona collinare in totale sicurezza (un conto è pedalare godendosi il paesaggio, un altro è pedalare sapendo che alle spalle hai dei motori di grossa cilindrata che ti passano molto vicino). A questo punto non ci resta che spostare di nuovo il baricentro delle colonne d’ercole simboliche e trasportarle oltre Corcia per vedere questa antica strada consolare quali sbocchi offre su quella strada asfaltata per esempio! La buona notizia in sintesi è che per andare a Gualdo Tadino ci sono varianti rilassanti che non implicano una tensione alla guida sulla statale 3 Faminia Sud. Riassumendo come da link presenti in footer in https://www.umbriaway.it:

e6: vecchia Flaminia e Roveto
c7: MOLINA e frazione ISOLA
f2: l’antica strada degli Uliveti e Boschetto
f1: la sorgente del RIO FERGIA a Boschetto
a3: SALMATA
g7: Gualdo Tadino
e7: Corcia

La sintesi del tragitto sintetizzando le info precedenti: da Colle di Nocera Umbra si fa un km fino al ponte di Gaifana, si attraversa con cautela la statale a sx e si gira a destra (in opposizione a via Carticina) verso la via ciclabile definita antica strada consolare Flaminia, si procede per circa 2/3 km fino al primo passaggio livello e al contrario del percorso e6 si va oltre dopodichè si procede sempre dritto fino a incontrare un incrocio con una grande strada asfaltata. A destra si prende per via San Leonardo all’ altezza di via Setteponti e si incontra strada facendo tornando indietro verso Colle a dx una antica chiesetta con struttura alberghiera datata e disabitata, con strutture fatiscenti. Oltrapassato il suggestivo angolo “fantasma” si arriva fino alla Statale dove davanti troneggia la chiesa di Rigali che nasconde nel suoi anfratti una stradina che porta fino a Corcia e volendo da lì tramite via della scuola fino a Roveto. Percorso da 15/20 km per un’ora di impegno serrato.

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