Tony Miles best games e i mostri dai mille occhi

agenzia web marketingAlle olimpiadi di Dubai nel 1986 indovina chi giocava per l’inghilterra negli incontri a squadre? Gente come Speelmann, Short, Nunn e Tony Miles indirizzo internet https://it.wikipedia.org/wiki/Tony_Miles. Nell’ olimpiade citata Miles diede il suo contributo per far vincere in prima scacchiera una storica medagli d’argento agli inglesi. Di Kasparov che non riusciva mai a battere disse: mi sembra di giocare con un mostro dai mille occhi ma anche a fine carriera a metà anni novanta, dopo che si era ammalato con disturbi nervosi, al PCA Intel Rapid Chess Grand Prix di Londra eliminò Vladimir Kramnik al primo turno e Loek van Wely al secondo, ma fu sconfitto dal connazionale Michael Adams nelle semifinali ad indicare da agenzia web marketing che proprio un giocatore privo di talento non era. Vinse tre volte (1995, 1996 e 1999) il prestigioso Memorial Capablanca a Cuba. Nel 1999 arrivò primo alla pari al Continental Open di Los Angeles. Nel 2001 vinse il suo ultimo torneo al Canadian Open Chess Championship di Sackville nel New Brunswick, estremo est del Canada. Da Wikipedia scopriamo che Tony Miles è stato un personaggio singolare. In un torneo si accordò per una patta senza giocare alcuna mossa e alle rimostranze dell’arbitro che non voleva assegnare alcun punto, rispose che spesso capita che i giocatori fanno mosse banali per fingere una partita che vogliono pareggiare e che quella sarebbe stata la prima volta in cui si puniva questo comportamento. A suo nome è indicata la linea di gioco: E12 – Difesa Ovest Indiana, variante Miles (1. d4 Nf6 2. c4 e6 3. Nf3 b6 4. Bf4). Geoff Lawton ha curato la pubblicazione di un libro intitolato Tony Miles: “It’s Only Me”.

E ora prima di passare con agenzia web marketing alla parte di programmazione javascript dando una occhiata alle funzioni, vediamo se in carriera Tony Miles ha giocato belle partite. Ad esempio http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1068157 mette in evidenza una sorta di eccentricità e stravaganza se non altro perché il Bianco é Karpov. La promozione a cavallo scacco in una est indiana girata da Hitchcock all’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1098358 é da brividi e dimostra come non potevi concedere nulla a Tony Miles neanche un leggero vantaggio di sviluppo. Anche la pigna inflitta a un ex campione del mondo ha il suo perché http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1097114 e i suoi elementi di genialità dal momento che quasi tutti avrebbero ipotizzato che una figura intera dal valore nominale tre sarebbe scomparsa dalla casa d7 seguendo la via degli spogliatoi. Insomma talento e creatività ma anche solida impostazione strategica, come a dire con agenzia web marketing me dici poco eh?! E ora riprendiamo il tunnel spaziale verso JS. Una funzione JavaScript è un blocco di codice progettato per eseguire una determinata attività. I principali vantaggi dell’utilizzo delle funzioni: Riutilizzo del codice, definire il codice una sola volta e utilizzarlo più volte. Usa lo stesso codice molte volte con argomenti diversi, per produrre risultati diversi. Una funzione JavaScript viene eseguita quando “qualcosa” richiama o chiama. Per definire una funzione JavaScript, utilizzare la parola chiave function, seguita da un nome, seguito da un insieme di parentesi (). Il codice che deve essere eseguito dalla funzione si trova all’interno delle parentesi graffe {}.

function name() {
//code to be executed
}

I nomi delle funzioni possono contenere lettere, cifre, caratteri di sottolineatura e segni di dollaro (stesse regole delle variabili). Per eseguire la funzione, è necessario chiamarla. Per chiamare una funzione, iniziare con il nome della funzione, quindi seguirla con gli argomenti tra parentesi.
Esempio:

function myFunction() {
alert(“Calling a Function!”);
}

myFunction();
//Alerts “Calling a Function!”

Always remember to end the statement with a semicolon after calling the function. Una volta definita la funzione, JavaScript ti consente di chiamarla tutte le volte che vuoi.

function myFunction() {
alert(“Alert box!”);
}

myFunction();
//”Alert box!”

// some other code

myFunction();
//”Alert box!”

Le funzioni possono assumere parametri. I parametri di funzione sono i nomi elencati nella definizione della funzione. Sintassi:

functionName(param1, param2, param3) {
// some code
}

Come per le variabili, i parametri dovrebbero avere i nomi, che sono separati da virgole tra parentesi. Dopo aver definito i parametri, è possibile utilizzarli all’interno della funzione.

function sayHello(name) {
alert(“Hi, ” + name);
}

sayHello(“David”);
//Alerts “Hi, David”

This function takes in one parameter, which is called name. When calling the function, provide the parameter’s value (argument) inside the parentheses. Function arguments are the real values passed to (and received by) the function. È possibile definire una singola funzione e passare ad essa valori diversi (argomenti).

function sayHello(name) {
alert(“Hi, ” + name);
}
sayHello(“David”);
sayHello(“Sarah”);
sayHello(“John”);

Questo eseguirà il codice della funzione ogni volta per l’argomento fornito. Puoi definire più parametri per una funzione separandoli da una virgola

function myFunc(x, y) {
// some code
}

L’esempio sopra definisce la funzione myFunc per prendere due parametri.I parametri vengono utilizzati all’interno della definizione della funzione.

function sayHello(name, age) {
document.write( name + ” is ” + age + ” years old.”);
}

Quando si chiama la funzione, fornire gli argomenti nello stesso ordine in cui sono stati definiti.

function sayHello(name, age) {
document.write( name + ” is ” + age + ” years old.”);
}

sayHello(“John”, 20)
//Outputs “John is 20 years old.”

Dopo aver definito la funzione, puoi chiamarla tutte le volte che è necessario. Le funzioni JavaScript non controllano il numero di argomenti ricevuti. Se una funzione viene chiamata con argomenti mancanti (meno di dichiarata), i valori mancanti vengono impostati su undefined, che indica che a una variabile non è stato assegnato un valore, evidenzia agenzia web marketing. Una funzione può avere un’istruzione di reso opzionale. È usato per restituire un valore dalla funzione. Questa affermazione è utile quando si eseguono calcoli che richiedono un risultato. Quando JavaScript raggiunge un’istruzione di ritorno, la funzione si interrompe. Utilizzare l’istruzione return per restituire un valore. Ad esempio, calcoliamo il prodotto di due numeri e restituiamo il risultato.

function myFunction(a, b) {
return a * b;
}

var x = myFunction(5, 6);
// Return value will end up in x
// x equals 30

Se non si restituisce nulla da una funzione, verrà restituito undefined.

function addNumbers(a, b) {
var c = a+b;
return c;
}
document.write( addNumbers(40, 2) );
//Outputs 42

Il comando document.write emette il valore restituito dalla funzione, che è la somma dei due parametri. JavaScript offre tre tipi di finestre popup, le caselle Avviso, Richiesta e Conferma. Una casella di avviso viene utilizzata quando si desidera garantire che le informazioni giungano all’utente. Quando viene visualizzata una finestra di avviso, l’utente deve fare clic su OK per continuare. La funzione di avviso prende un singolo parametro, che è il testo visualizzato nella finestra popup. Esempio:

alert(“Do you really want to leave this page?”);

Per visualizzare interruzioni di riga all’interno di una finestra popup, utilizzare una barra rovesciata seguita dal carattere n.

avviso (“Ciao \ nCome sei?”);

Fai attenzione quando usi le caselle di avviso, poiché l’utente può continuare a utilizzare la pagina solo dopo aver fatto clic su OK. Una finestra di messaggio viene spesso utilizzata per consentire all’utente di immettere un valore prima di immettere una pagina. Quando viene visualizzata una finestra di richiesta, l’utente dovrà fare clic su OK o Annulla per procedere dopo aver inserito il valore di input. Se l’utente fa clic su OK, la casella restituisce il valore di input. Se l’utente fa clic su Annulla, la casella restituisce null.

Il metodo prompt () accetta due parametri.
– Il primo è l’etichetta, che si desidera visualizzare nella casella di testo.
– Il secondo è una stringa predefinita da visualizzare nella casella di testo (opzionale).

Esempio:

var user = prompt(“Please enter your name”);
alert(user);

Una casella di conferma viene spesso utilizzata per consentire all’utente di verificare o accettare qualcosa. Quando viene visualizzata una finestra di conferma, l’utente deve fare clic su OK o Annulla per procedere. Se l’utente fa clic su OK, la casella restituisce true. Se l’utente fa clic su Annulla, la casella restituisce false. Esempio:

var result = confirm(“Do you really want to leave this page?”);
if (result == true) {
alert(“Thanks for visiting”);
}
else {
alert(“Thanks for staying with us”);
}

Annunci

Un Jquery al giorno toglie il medico di torno, anche Kubbel prima dei pasti non fa male ma il metodo addClass risana meglio della B12

Senza coordinazione l’avversario rimarrà in vita quindi la prima cosa da fare é dare consistenza e coesione al vostro codice e cercare di destabilizzare la posizione avversaria…pardon, non é che noi di web developer Umbria stiamo facendo confusione tra script PHP e scacchi agonistici? Stiamo calmi mica negli scacchi ci sono solo gli scacchisti ci saranno anche i compositori tipo Leonid Ivanovič Kubbel per esempio da non confondere con altri della famiglia tutti agguerriti e assatanati agonisti. Lo studio presentato qui , il B muove e vince, da web developer Umbria ha il suo fascino….il nero sta per promuovere in maniera irreversibile ma il bianco riuscirà a creare una sorta di trappola mortale intorno al re con colpi alla Leonardo da Vinci! E torniamo al nostro JQuery. È importante notare che questo metodo non sostituisce una classe. Si aggiunge semplicemente la classe, aggiungendola a qualsiasi elemento che può essere già assegnato agli elementi. Prima di jQuery versione 1.12 / 2.2, il metodo .addClass () ha manipolato la proprietà className degli elementi selezionati, non l’attributo di classe. Una volta che la proprietà è stata modificata, è stato il browser che ha aggiornato l’attributo di conseguenza. Un’implicazione di questo comportamento era che questo metodo funzionava solo per i documenti con semantica HTML DOM (ad esempio, non documenti XML pura).A partire da jQuery 1.12 / 2.2, questo comportamento viene modificato per migliorare il supporto per i documenti XML, incluso SVG. A partire da questa versione, invece, viene utilizzato l’attributo di classe. Quindi, .addClass () può essere utilizzato su documenti XML o SVG. Può essere aggiunta più di una classe alla volta, separata da uno spazio all’insieme di elementi corrispondenti, maggiori info all’ indirizzo: https://api.jquery.com/addclass/

Quali sono gli errori più diffusi in JavaScript?

formazione informatica umbriaGli script possono generare errori in molti modi usando JS ma alcuni errori sono più comuni di altri sostiene Formazione Informatica Umbria. Un errore comune che esiste in istruzioni if consiste nell’ usare l’operatore = invece dell’ operatore di uguaglianza ==. Le istruzioni if dovrebbero sempre includere due segni di uguale. Un altro modo comune di sbagliare é sbagliare ad accoppiare parentesi graffe, virgolette e parentesi. Dovreste prestare attenzione specialmente quando includete virgolette singole ‘ all’ interno di doppie virgolette. Le proprietà e i metodi dell’ oggettosono sensibili al carattere, per cui una proprietà come bgColor non funzionerà se vi dimenticate di scrivere in maniuscolo la C. Un altro errore comune é utilizzare proprietà, metodi ed eventi che non sono associati con una specifico oggetto. Per esempio se provate a usare l’evento onClick su un oggetto form, il browser rileva un errore.

Hai provato a mettere = al posto della corretta forma == che cosa accadrebbe?

<html>
<head>
</head>
<body>

document.write(“This script includes an error.”);
if (navigator.appName = “Microsoft Internet Explorer”)
document.write(“You are using Microsoft Internet Explorer”);

</body>
</html>

se mi dimenticasis una graffa?

<html>
<head>
</head>
<body>

document.write(“This script includes an error.”);
if (navigator.appName == “Microsoft Internet Explorer”) {
document.write(“You are using Microsoft Internet Explorer”);

</body>
</html>

L’uso degli operatori aritmetici in JS

web developer UmbriaLe espressioni sono utilizzate per comporre equazioni matematiche, queste equazioni possono calcolare un risultato desiderato, che può esserevisualizzato in un browser. Le espressioni sono create con variabili o letterati su entrambi i lati di un operatore. I letterali possono essere valori numerici o stringa. Le espressioni più facili da creare usano operatori aritmetici. I 4 operatori standard sono +-*/ che funzionano se gli operatori sono numeri, l’operatore addizione può essere usato anche per combinare le stringhe. L’operatore sottrazione può essere utilizzato come operatore di negoziazione se viene posizionato davanti a una variabile o a un numero. Per esempio temp=-var1; rende il valore di var1 negativo e posiziona il risultato in temp1. Poi esiste l’operatore poco usato modulo che restituisce il valore del resto dopo una divisione. L’operatore addizione può essere utilizzato per combinare stringhe, ma tutti gli altri operatori aritmetici restituiscono un valore NaN se vengono utilizzati con le stringhe. NaN sta per not a number (non un numero). Se la stringa é un numero e non include nessuna lettera, JS converte automaticamente la stringa in un numero e valuta l’espressione. In una delle prossime sessioni di studio sui portali Umbriaway Formazione prenderemo in considerazione i fattoriali che meritano un approfondimento a parte. Vediamo come al solito gli esempi:

<html>
<head>
</head>
<body>

var1 = 12;
var2 = 10;
varAdd = var1 + var2;
varSub = var1 – var2;
varMult = var1 * var2;
varDiv = var1 / var2;
varMod = var1 % var2;
document.write(“Variable 1: ” + var1 + “
“);
document.write(“Variable 2: ” + var2 + “
“);
document.write(“Addition: ” + varAdd + “
“);
document.write(“Subtraction: ” + varSub + “
“);
document.write(“Multiplication: ” + varMult + “
“);
document.write(“Division: ” + varDiv + “
“);
document.write(“Modulus: ” + varMod + “
“);

</body>
</html>

Scacchi e JavaScript prima puntata: quella pirc demolita da Tal nel 1988

Come faccio a incorporare JavaScript all’ interno di un documento HTML? Risponde Umbriaway Consulting che occupandosi di stratregia nella formazione prima di snocciolare i misteri di JS proverà a districare i misteri di una posizione scacchistica visto che SCACCHI e programmazione in un certo senso sono collegati. Negli anni ottanta ce stava un giocatore di nome Sppelman che sicuramente scarso non era visto che giocava al top con i suoi contemporanei. Ma durante un torneo a Reykjavick o come diavolo si scrive Speelman un bel giorno decise di mettere un cavallo in f6 passando da una potenziale A43 a B08 e sapete tutti quello che significa, perché l’avversario con il bianco che era Tal quel giorno invece era in forma. Le videate mostrano in sequenza alcuni momenti critici. A un certo punto Speelman decide di migliorare la posizione del bianco incappando in una strana manovra Db7-b4 che di fatto va a dare consistenza alle intenzioni combinative del bianco, a quel punto la posizione era probabilmente giocabile per il nero (con la D in b7) ma alla fine il Bianco che aveva intenzioni velleitarie riesce a concretizzare la sua girandola di sacrifici. Una combinazione nata per caso? Se Speelman al posto di Db7 giocava h6 avrebbe potuto dire ai quattro venti di aver pareggiato con la PIRC contro un ex campione del mondo quel giorno? si chiede web developer Umbria. A questo punto dopo aver illuminato zen l’agonista Umbriaway va ad accendere delle lampadine di programmazione come da programma per usare un pasticcio di lemmi. JavaScript può essere incluso in una pagina web con il tag che supporta l’attributo language, tag che vengono caricati nella pagina al momento del rendering. Posso inserire questi tag nel body oppure nell’ head nel secondo caso lo script é più veloce in quanto non appesantisce il corpo del documento. Oltre a language é disponibile anche l’attributo type che accetta un settaggio di tipo MIME riconosciuto come text/javascript come valore. Con language specifico il tipo di linguaggio da utilizzare dove nel nostro caso il valore sarà javascript. Resta da chiarire come verrà visualizzato il testo di uno script magari tramite una istruzione document.write all’ interno della pagina, anche qui interviene a gamba testa Umbriaway Consulting per dare risposte tempestive. Se inserisco questo script dopo una intestazione H1 all’ interno del body il testo stampato a video sarà ovviamente dopo l’H1 in quanto JS usa una logica procedurale ossia risolve le istruzioni dall’ alto verso il basso e da sinistra a destra. Adesso vediamo un paio di esempi concreti. Ipotizziamo di trovarci nella condizione di avvisare l’utente che apre la pagina di un certo evento, come faccio? Magari una finestra che memorizza il nome del visitatore come si fa?

temp = window.prompt(“what’s your name?”);
document.write(“welcome, ” + temp + ” to this web page, thanks!”);

per fare funzionare lo script dovrò incorporarlo come detto sopra all’ interno di una coppia di tag . Ovviamente posso anche modificare il colore di sfondo della pagina con l’istruzione document.bgColor =”blue”; se invece voglio collegare un file esterno con estensione js alla pagina web utilizzo l’attributo src del tag script e in questo caso non é necessario chiudere la coppia di tag script. Ovviamente il file esterno al suo interno avendo una estenzione già caratterizzante non dovrà partire segnalando lo script iniziale in alto nella pagina ma solo le istruzioni interne delle funzioni javascript. Ricordiamo che JS é case sensitive quindi occhio quando vengono richiamate le funzioni che di solito sono iscritte usando una logica di codice a gobba di cammello con minuscola e maiuscola. Se ho degli script nell’ head queste verranno naturalmente eseguite prima del body. Verificare sempre che all’ interno del browser non sia disabilitata l’opzione di esecuzione di javascript. Posso avvisare l’utente che ha il browser disabilitato tramite la coppia di tag in modo da ricordare all’ utente che deve abilitare JS da browser con un messaggio personalizzabile tipo “abilita JS da impostazioni del browser”. Per aggiungere commenti a JS in opzione multiriga si utilizza /* …. */ e singola riga //. Posso usare queste strategie di commento per disabilitare una istruzione o un blocco di istruzioni senza dovere ogni volta perdere tempo a scrivere di nuovo. I commenti sono utili perché speigano anche debug e logiche di sviluppo per dire al team di sviluppo che le cose funzionano in un certo modo. A questo punto ecco un pò di risposte di consolidamento base su JS con le risposte corrispondenti in codice.

Come faccio a fare una pagina base html?

Come faccio a imporre uno sfondo blue alla pagina del documento?

document.bgColor = “blue”;

</body>
</html>

Come si commenta in JS?

<html>
<head>
</head>
<body>

//The next JavaScript statement will set the page color to blue.
document.bgColor = “blue”;
/*The next JavaScript statement will output the HTML tags and text
to the browser.*/
document.write(”

Hesitation Kills

“);

<noscript>
This web page uses JavaScript. To see the full page, make sure that
JavaScript is enabled.
</noscript>
</body>
</html>

Posso usare il simbolo dei commenti per impedire al codice di entrare in esecuzione?

<html>
<head>
</head>
<body>

//The next JavaScript statement will set the page color to blue.
document.bgColor = “blue”;
/*The next JavaScript statement will output the HTML tags and text
to the browser.
document.write(”

Hesitation Kills

“);*/

<noscript>
This web page uses JavaScript. To see the full page, make sure that
JavaScript is enabled.
</noscript>
</body>
</html>

Come faccio a linkare una risorsa esterna JS?

<html>
<head>
</head>
<body>
http://external.js
</body>
</html>

Come faccio a inserire un semplice js nella pagina?

<html>
<head>
</head>
<body>

</body>
</html>

Come faccio a impartire istruzioni JS all’ interno del body e mostrare a video un messaggio di avvertimento per l’utente nel caso che non abbia abilitato JS da browser?

<html>
<head>
</head>
<body>

document.bgColor = “blue”;
document.write(”

Hesitation Kills

“);

<noscript>
This web page uses JavaScript. To see the full page, make sure that
JavaScript is enabled.
</noscript>
</body>
</html>

Umbriaway Formazione e gli apici in JavaScript

web designer UmbriaUn codice JavaScript fa uso sia di apici singoli (”) sia di doppi apici (“”) utilizzati per racchiudere i valori stringa. La possibilità di usare queste soluzioni é dettata dall’ esigenza di poter usare soluzioni stringa all’ interno della stringa senza dover generare errori nell’ esecuzione del codice. Se si cerca di annidare doppi apici all’ interno di una coppia di altri doppi apici (o apici singoli all’ interno di altri apici singoli) SI VA INCONTRO A SERI PROBLEM sentenzia Umbriaway Consulting. Vediamo esempi concreti:

onClic=”alert(‘esempio corretto’)”;
onClic=”alert(“esempio scorretto”)”;
onClic=’alert(‘esempio scorretto too’)’;

Ma a questo punto l’aspirante web developer Umbria chiederà a Umbriaway Consulting ma come faccio a stampare a video solo le virgolette? Con i caratteri di escape usando una barra rovesciata:

alert(“il film \”guerre stellari\” é molto famoso”);

Blog su WordPress.com.

Su ↑