SEO: ma è vero o non è vero che?!

web developer umbriaAlla redazione di web design Umbria pervengono costantemente delucidazioni sulle problematiche seo legate al posizionamento. Ma è vero che un buon titolo non deve superare i dodici caratteri? Vero! Ma è vero che un buon titolo deve essere persistente, congruente, prominente? Vero! Ma è vero che un buon titolo deve contenere le keyword inserite poi anche nel testo del documento? Vero! Ma è vero che il titolo deve essere sempre diverso per tutte le pagine del proprio sito? Vero, risponde web developer Umbria, che si ferma un attimo per riprendere fiato. Con il titolo io comunico il tema della pagine ai miei potenziali clienti quindi è chiaro che il tema scotta e anche non poco! Ci sono strumenti in rete che possono aiutare in queste questioni, tra cui il famoso: https://search.google.com/ . Ma ora non distraete Digital Strategist Umbria dal continuare il suo gioco del true o false: ma è vero che se ho un sito web che intende vendere mobili e al posto di scrivere nella pagina web di un prodotto specifico qualcosa di congruente tipo “poltrona reclinabile rivestita” ma inserisco terremoto in Italia Centrale sto facendo una cazzata? Certamente! Ma è vero che se inserisco frasi di benvenuto come welcome al posto delle keyword calde faccio una cazzata? Aridaje, ma certamente, gli spider tendono a ignorare le stop word costituite da articoli, preposizioni, congiunzioni se non fanno parte di una chiave mirata. Attenzione allo spam però, perchè una ripetizione ossessiva rischierebbe di penalizzarci. Attenzione anche a lasciare vuoto il tag TITLE. Attenzioni anche a non entrare in conflitto con parole chiave abusate sul web, denominate “poison word”, evitare quindi l’uso nei titoli di parole come link, directory, forum etc. Quando Google estrapola i titoli, non sempre viene mostrato quello del tag corrispondente, ma la query di ricerca congiuntamente ai contenuti delle ancore, all’ analisi dei titoli del feed rss, ai contenuti delle directory come dmoz, all’ url della risorsa porta poi all’ elaborazione in uscita di un titolo ottimizzato. Non sorprendiamoci quindi se la nostra pagina web a volte ha un titolo che differisce da quello riportato da Google. E a questo punto con social media marketing Umbria torniamo a occuparci del vero o non è vero. Ma è vero che il tag description è importante perchè la sua definizione verrà estrapolata come sintesi per quel sito? Vero! Ma è vero che la description va curata ai minimi termini e resa essenziale in modo da circoscrivere e localizzare il fenomeno? Ma è vero che non deve superare le 12-15 parole ossia 140 e 160 caratteri?! Vero. Ma è vero che la description equivale a forgiare una sorta di claim per rendere attraente i contenuti della pagina e attirare il lead alla sua visita?! Vero! Ma è vero che le description influenzano gli snippet poi in uscita elaborati da Google per la presentazione del nostro prodotto/servizio nelle SERP? Vero! Ma è vero che l’unicità delle description va tutelata per ogni singola pagina? Vero. Ma è vero che il contenuto deve essere coerente con il tema del sito? Vero, sentenzia Faraoni Enrico, ceo di Umbriaway Consulting, che aggiunge, deve anche usare frasi articolate chiare e poco surreali e non deve essere volatile nel senso di generico, perchè la description convoglia l’utente verso qualcosa che sta cercando e quindi deve attirare con contenuti pertinenti il visitatore. Ma del meta tag keyword ne vogliamo parlare? Al contrario degli anni novanta oggi è irrilevante, tutto al più dobbiamo usarlo come un rafforzamento posizionale dell’ informazione o qualcosa che cattura una esigenza inespressa sui motori di ricerca non ancora frequente. Oggi quello che noi sappiamo sulla seo è che parliamo di una congruenza di molteplici fattori e non più di particelle isolate rilevanti, poi anche più di 40 keyword vengono considerate spam dai crawler (virgola spazio come criterio di separazione). Oggi il meta tag keywords è relegato al compito marginale di mafioso che suggerisce e rafforza a completamento di una comunicazione generale che va ben oltre il singolo tag. Ciò non toglie che una pertinenza e coerenza di contenuti va rispettata, perché se vogliamo disegnare un tondo non ci mettiamo a inserire nel nostro mosaico generali degli angoli. E sul meta tag language? Serve per sfruttare gli strumenti di traduzione automatica e nella proprietà content o nella class di un div posso scrivere “notraslate” per impedire la traduzione. E’ bene ricordare che i documenti vanno specificati a un server web, per questo un documento html ha la clausola iniziale doctype. Con il meta tag robots posso dire al crawler se indicizzare la pagina o meno e ci sono alcune proprietà come index, noindex, follow e nofollow che fanno al caso nostro per migliorare la qualità dei nostri contenuti. I follow e nofollow vengono usati sui link quando io voglio validare o meno l’autorevolezza di un link esterno che deve essere pertinente e di valore aggiunto ai nostri contenuti. Le modalità per impedire di visualizzare i contenuti sono molteplici, posso proteggere le password con le cartelle, usare il noindex al meta tag robots come detto o agire sul file htaccess nella root del sito. Se non inserisco nessun meta tag robots gli spider partiranno in quarta a indicizzare tutti i contenuti. All’ interno dei meta tag posso anche personalizzare quello che uno spider deve fare o non deve fare con una sintassi del tipo “nome dello spider” legata a “una azione da compiere”. E sul file robots.txt quali istruzioni posso impartire? Vitali sono le proprietà User Agent che fa riferimento a quale robot il comando si applica e Disallow che serve a indicare quale è il contenuto da bloccare. Ad esempio per bloccare l’accesso a tutti gli spider al file dio.html scriverò Disallow: /mio.html, per non leggere i pdf: Disallow: /*.pdf$ etc. In rete si possono trovare numerose informazioni correlate a come impostare il file robots.txt in base alle proprie esigenze. I meta tag sono anche utili per settare i contenuti dell’ autore che acquisteranno sempre più importanza e il set di caratteri unicode, il più performante per visualizzare lingue straniere come l’arabo per esempio risulta essere utf-8. I contenuti di una pagina vanno organizzati con delle intestazioni che risultano essere molto importanti in ottica seo. Un tah h1 seguito da un sottotitolo h2 rende performante le nostre keywords. L’uso di questi tag deve essere decrescente per indicare agli spider una progressione di rilevanza. I ragni del web scansionano dall’ alto in basso e da sinistra verso destra quindi macinano subito quello che trovano in cima nella pagina. Posso anche stilizzare i tag di intestazione con regole css dove stabilisco font e size. Parlando invece dei link ricordiamoci anche di ottimizzare l’attributo TITLE all’interno delle ancore, sappiamo che una performances seo si ottiene curando i dettagli rispetto ai competitors quindi se parlando di vendita di autoveicoli nel title che tutti omettono scrivo = vendita autoveicoli Terni avrò senza dubbio dei vantaggi rispetto a chi non lo fa. In questo caso aiuta i nostri utenti, dando una caratterizzazione definita, gli utenti ritornano da noi se sono soddisfatti del servizio offerto, è una semplice questione di accessibilità. Poi i link vanno curati con l’attributo nofollow nel caso in cui ad esempio alcuni commentando i nostri post inseriscono anche eventuali url pubblicitarie. Inserendo nofollow diciamo agli spider di non prendere in considerazione tali contenuti proposti. Nofollow significa che non vogliamo passare la nostra reputazione ai link target. Un altro attributo importante oltre al Rel=”nofollow” e il Rel = “canonical” , che specifica delle regole relativamente ai contenuti duplicati tipo ecommerce con prodotti quasi uguali che differiscono ad esempio per colore ma che hanno pagine uguali. Con questo attributo posso specificare delle regole di visibilità. Si parla di canonizzazione degli URL che è un fattore correlato ai fattori di successo del page rank. E’ stata introdotta anche la proprietà “alternate” all’ interno dei link per risolvere i problemi di duplicazione sulle lingue e per differenziare i template di riferimento. Inoltre la rilevanza portata dai tag come strong, corsivo e sottolineato va rispettata perché gli spider macinano contenuti che vengono messi in evidenza ad esempio dal grassetto e il nuovo tag <strong> che sostituisce il deprecato <b>. Secondo alcuni esperti di posizionamento l’influenza nell’ uso di questi tag sarebbe molto bassa, ciò non toglie che noi come seo specialist umbria dobbiamo applicare le tecniche migliori per cercare dei vantaggi competitivi rispetto ai concorrenti. Su SEOmoz l’incidenza sulla seo di questi tag è pari alla sedicesima posizione e tyra strong, italic e underline non vi sarebbe nessuna priorità. Tuttavia esistono anche semplici regole non scritte di accessibilità, più un testo è digeribile e gradevole per l’utente, maggiore è la possibilità che ritorni sulla nostra pagina. Poi ogni motore ha le sue regole, ad esempio per BING sembra essere importante la keyword all’ interno del tag BOLD <b>. Sempre in ottica di accessibilità è bene ricordarsi che l’attributo ALT delle immagini, il famoso testo alternativo se l’utente per qualche motivo non vede l’immagine, va stilato correttamente, meglio ancora se inserisco una keyword. Anche i tooltip sono molto utili per guidare l’utente verso la migliore esperienza conoscitiva del nostro sito e dei nostri contenuti. In uno dei prossimi articoli con web design Umbria, parleremo del web semantico, approfondendo la questione delle nuove sezioni introdotte da HTML5.

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Copy Valtopina e il JUMBOTRON, ovvero gli squilibri dinamici e le patte imminenti

copy-valtopinaJumbotron per gli americani é il maxischermo dei risultati, ricorda copy Valtopina. Serve ad attirare l’attenzione e a suggerire l’idea che l’utente deve fare qualche cosa per convertire con una call to action il suo interesse in qualcosa di pratico (iscrizione newsletter per esempio). Molto importanti sono i form all’ interno del jumbotron e con essi tutti quei componenti classici tipo INPUT e BUTTON che come smanettoni HTML conosciamo. Come al solito non serve imparare a memoria le classi ma avere una idea generale prima dell’ approvvigionamento autonomo, ricorda copy Valtopina per cui se ti serve spingere un bottone verso destra scoprirai che con <P class=”pull-sm-rigth”> ad esempio puoi “spingere” il tutto dove necessita. Come sempre prima viene il nome del componente, ad esempio btn e poi si ripete la caratteristica semantica seguita dalla proprietà che si vuole evocare tipo “btn btn-lg” per esempio per indicare un grande bottone (large) oppure “btn btn-primary” per richiamare nella classe un famoso colore base. Per avvolgere dei componenti e aiutarli a metterli in linea ad esempio un campo testo con un bottono dislocati su colonne adiacente prima si mette la classe ROW e poi all’ interno si richiama la larghezza della colonna dove alloggia ciascun componente con la classe “col-sm-8” ad esempio e poi nel form si scrive la classe “form-inline” ricordando sempre che i colori dei nottoni sono sempre quelli basici success, primary, info, warning, danger che conosciamo quindi qualcosa tipo “btn btn-success” come abbiamo accennato sopra con copy Valtopina.Sicuramente in quella logica dell’ attirare l’attenzione il form é quello che svolge il lavoro più sporco e importante richiamando la conversione call to action. Per quanto riguarda l’arte dell’ attacco e della difesa ricordiamo che questo tema lo incontri ad esempio nella partita http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1119765.php tra Rubinstain e Capablanca. Il gioco moderno oggi é fatto di squilibri dinamici, di attacco e di difesa e questa partita rende bene l’idea dei giochi sporchi tipo jumbotron di bootstrap che puoi somatizzare scomponendo le mosse di questi due grandi campioni, conclude copy Valtopina.

Vuoi diventare GM nella SEO? Allora studia il server veloce con reputation brand Umbria

karpov-taymanovI fattori interni ed esterni che accompagnano le filosofie seo on page e off page non possono che tenere conto anche delle prestazioni hardware per il posizionamento al top nei motori di ricerca sentenzia reputation brand Umbria. In Google Analytics nel menù contenuti c’è anche la velocità sito dove con dei bellissimi report é possibile leggere la palla di cristallo. In strumenti per webmaster invece un’ altra utile funzione che si incontra é quella sotto SALUTE di statistiche di scansione, dove ci sono dei bellissimi grafici a cordigliera delle ande per leggere il download della pagina. Il vantaggio degli strumnenti di google é che consentono azioni di monitoraggio senza interferire sulla velocità effettiva quindi lavorando in asincrono. Un altro strumento vincente consigliato da reputation Brand Umbria é quello di https://developers.google.com/speed/pagespeed/ che consente di misurare le prestazioni di qualsiasi pagina. Ora in rete di tools simili é pieno il mondo mquindi non resta che pensare a come incrementare la potenza dei nostri server, magari facendoci aiutare da uno bravo (di sistemista!). Chi fa lo sviluppatore di siti web in Umbria ma non solo sa bene che l’inclusione di file critici come js e css all’ interno della pagina fa danni. Sembra che anche l’uso di wordpress se non correttamente settato sul permalink giusto faccia danni così come una scombinata e infelice gestione delle immagini bene non faccia sull’ economia finale delle prestazioni di un sito. In ogni caso reputation brand Spoleto fa notare che in rete ci sono molte risorse che minimizzano l’inclusione di file interni ma la domanda finale da dieci milioni di dollari é se é vero che un server più veloce porti benefici in termini di posizionamento sui motori di ricerca. Un sito veloce si posiziona meglio del resto un sito più veloce che fa? Dà in pasto maggior materiale di indicizzazione logico no? Poi i siti down che vengono rimossi dalle SERP che benefici hanno dall’ avere come sostegno e protesi server lenti e dinosaurosi? Per quest’ ultimo termine se lo trovate poco petuloso rivolgetevi all’ accademia della crusca per denuncie ufficiali. E ora a prposito di dinosauri non ci resta che analizzare una mossa di rara bellezza di Tajmanov che forse bello non é, un 38..Cg3!! da rimanere platessati. Partita Karpov – Tajmanov Leningrado 1977 uno dei rari momenti nella carriera di Karpov in cui viene mutilato!

Ancora Voyager e Giacob-box sui temi dell’ usabilità.

web-designer-umbroLa classificazione a faccette é sicuramente di indubbio interesse  ma la messa a punto é ancora in fase di sperimentazione e le buone pratiche da adottare non sono state pienamente collaudate. La progettazione dipende sempre dalle circostanze se il visitatore deve essere incuriosito allora la progettazione a faccette suona bene altrimenti va rigorosamente messa in piedi una struttura classicamente performante. L’importante é superare quella fase di fruizione passiva e farla diventare propositiva, può essere una buona idea quella di mettere in condizione il ricercatore di arrivare alla meta arrivando da diversi punti. Sulle interfacce di navigazione l’intereattività é tanta roba, cioé quell’ idea di interazione e di call to action che si esprime con una newsletter con un feedback con la partecipazione a un commento o una compilazione di un form per non parlare di una prenotazione specialistica. Mettere in piedi un sistema di verifica che passa dalla opportunità alla consistenza formale per controllare la validità dei parametri utente: come al solito l’obiettivo finale é quello che va visualizzato in anticipo e anche la comunicazione semantica deve essere chiara quando si invita qualcuno a dare le proprie credenziali con nomi di pulsanti semplici e chiari come prosegui, prenota, pubblica, invia senza che l’utente passi per un sistema a pozzanghere liquide per raggiungere il suo scopo. Dunque nella progettazione di interfacce web c’è ancora il modo di essere creativi malgrado l’avvento dei CMS? Convenzioni e elimiti e regole ferrate sembra quasi che la creatività sia il nemico del popolo! Lo scopo é quello di mettere il navigatore a suo agio e anche l’uso della creatività non deve essere fine a se stessa ma finalizzata a portare vantaggi pratici. Un web designer umbro deve imprimere chiarezza sulle funzioni disponibili, dare coerenza interna ed esterna al suo materiale e organizzarlo in maniera performante! L’uniformità é importante non si può saltare di pane in frasca. Che ci sia anche un parallelismo tra eventi scatenati in un certo modo a seguito di azioni specifiche é raccomandabile senza portare troppi fronzoli barocchi. I cambiamenti di stato devono portare a un cambiamento radicale di interfaccia o viceversa ricordando all’ utente ad esempio che dopo un login sta navigando in maniera personalizzata in un area a lui riservata ed esclusiva. Ma la standardizzazione anche va combattura non sempre troppa uniformità porta dei vantaggi ma potrebbe annoiare e incoraggiare la cessata esplorazione. Cosa molto importante é rispettare l’autonomia del navigante utente da solo con le sue abitudini e preferenze che non vanno troppo stravolte. Soluzioni di progettazione non banali e innovative che richiedono la visione di nuove interfacce di nuovi angoli di modellazione, questo é il compito di ogni vero web designer che ccerca di sfuggire agli standard imposti dai cms imnperanti conclude Voyager umbro.

Una penalizzazione da google io che so leader della disinfestazione di fantasmi? Indaga Eccellenza Valtopina

google-penalizzazioni-eccellenza-valtopinaEccellenza Valtopina si é chiesto criticamente come fare per capire se il nostro sito web ha subito una cruenta penalizzazione da Google e la risposta come dice sempre il saggio é dentro di te: verifica se i tuoi controlli sono almeno indicizzati su google con il comando site tra virgolette come indicato dall’ immagine allegata. Nell’ esempio prece3dente UC é sicura almeno che tutte le sue farneticazioni in presa siano finite nel posto giusto ossia nell’ indice del libro che funziona da riepilogo che tradotto significa che i nostri contenuti ci sono sul web e che non hanno subito penalizzazioni. La stessa verifica posso farla digitando anche il nome del sito nel motore e se non vedo nulla in uscita allora posso preoccuparmi altrimenti può anche darsi che il nostro sito abbia subito una lieve retrocessione. Funziona anche la formula magica alla mago merlino nome di dominio + vocale a se in tutti questi casi descritti non salta fuori il nostro sito web significa che ha subito o lievi retrocessioni o penalizzazioni che é quello che che si raccoglie quando si ha una pessima link popularity e non si ottimizza al meglio il proprio dominio. Certo che anche gli errori 404 pagine non trovate, oppure errori strutturali sulla sitemap influiscono molto. Esistono penalizzazioni automatiche e manuali, nel primo caso gli algoritmi individuano l’infrazione e applicano il declassamento mentre nel secondo il gravoso compito é affidato a un team umano addetto alle verifiche dietro segnalazioni o aggiornamenti periodici può anche accadere che il nostro dominio salti per errore durante un controllo SERP per esempio in ogni caso si può richiedere una RE-inclusione con tempi variabili su un mese di media. Certo é che il keyword stuffing, tecnica scorretta dove le parole chiave vengono ripetute per abbindolare il motore, viene pesantemente declassato in automatico con botte da -950 di elo google. il 950 si legge proprio guarda che il tuo sito lo trovi oltre la posizione 950 non prima! Nelle posizioni meno trenta e meno ottanta troviamo quelle situazioni in cui tentiamo di dare troppa visibilità interna alle pagine interne del sito con sovrabbondanza di link. Tornando a rimodellare i link con moderatezza l’ecesso sparisce e il ripristino dell’ anomalia viene effettuato. penalizzazione-google-backlink-colleAnche i menù sovrabbondanti finiscono in meno trenta meno ottanta come fascia di penalizzazione, sopratutto se accompagnati da chiarificazioni semantiche che non spiegano bene o non ci sono sempre nel rispetto sacro della congruenza. I menù devono essere impostati in maniera logica o per tema o per indice alfabetico o per giorno mese anno. Esiste anche un Google penalty 6 che é un bug di Google anche se all’ inizio si pensò che fosse una penalizzazione é una anomali che risale 2009/10. Poi esiste prosegue eccellenza Valtopina la boilerplate, penalizzazione algoritmica di tipo manuale dove se ne esce molto velocemente in seguito a un declassamento manuale in genere si verifica quando carichiamo troppo il footer con link che non sono naturali ma spudoratamente eccessivi per valorizzare parti interne ed esterne. Poi ce sta il Tag excess che é un abuso da parte di quei blogger che vogliono dare in pasto troppo materiale a google, rispetto ai contenuti indicizzati in tag devono occupare il 15/20 per cento del volume complessivo. In tempi veloci senza rifare la pratica di re-inclusione grazie al file robot.txt dove andremo a scrivere un disallow: /tag/ si ritorna in pista in meno di un mese.dopo-una-penalizzazione-colle Poi ci sono le penalizzazioni per eccesso di backlink e per i contenuti duplicati, poi ci sono anche le fluttuazioni sinusoidali dove i siti scendono per anomalie di google in una sorta di limbo. Aumentare la popolarità e inserire contenuti unici e originali é la soluzione alla discesa negli inferi ribadisce eccellenza Valtopina. Ovviamente le penalizzazioni potrebbero arrivare come spam se mettiamo all’ interno del nostro sito per aspiranti serial killer tutorial che speigano come sezionare il vostro vicino di casa quindi quando si parla di content marketing davvero0 si fa leva sulla qualità della polpa che si trova dentro il barattolo web. Spam e bassa qualità vengono sempre declassati. Il BADRANK é un filtro molto potente occorre tenere sotto controllo questo traffico perché il valore o il disvalore che si porta dietro un link é quello che alza o abbassa il punteggio pertanto l’analisi dei backlink é vitale conclude eccellenza Valtopina.

Eccellenza Umbra Trevi e il tema CMS in ottica seo

Eccellenza Umbra TreviMa i CMS si mangiano chiede eccellenza umbra Trevi. La risposta é dentro di te e potrebbe essere anche giusta. L’acronimo disvelato da eccellenza umbra Trevi parla da solo agli esperti del settore: stiamo parlando di un content managemente system cioé di un sistema totale di gestione dei contenuti. Ora quello che non é chiaro per il neofita che aspira a diventare il CEO di se stesso é come trarne vantaggio in termini di link popularity. Ebbene con due espedienti tattici sostanzialmente: plug in e temi a corredo, quindi é assolutamente vitale per il nostro ceo che aspira a creare network di successo chededichi del tempo per potenziare questi aspetti sul proprio cv tecnico. Anche qui assistiamo a dei ritorni in termini di immagine o di link popularity in quanto si tratta di mettere a disposizione in quelle pagina di dowload tutta quella catena di accorgimenti già triti e ritriti per il seo off page ossia tasti di condivisione, aree per discussione ospiti, pagne di presentazione articolare ed esaustive etc etc. Un progetto ben realizzato porta a una fidelizzazione di contatti che troveranno entusiasmanti i nostri plug in o i nostri temi per wordpress, il brand verrà amplificato e assisteremo a un trionfo in termini di immagine. Alla fine quello che a noi interessa come eccellenza umbra Trevi é che la gente ne parli, possibilmente bene, del nostro brand intendiamo dire e che arrivino dei link al centro del nostro sistema solare. Poi come al solito la segnalazione portata da eccellenza umbra Trevi dice che se voglio creare una serie di template tematici sugli scacchi sarebbe poco furbo dare la possibilità del download direttamente dall’ interno del sito mentre una manovra strategica da voto 8 o da superGM sarebbee quella di creare un sito tematico che recita come nome di dominio http://www.templatescacchi.eu o simile da cui partiranno poi i link verso il nostro sole che recita http://www.miositoscacchi.it questo darà come pertinenza la possibilità di segnalare a tutti i siti che trattano lo stesso tema i template su pagine specifiche inserite nel nostri portale di sviluppo. Tante sono le risorse, le strategie e le possibilità offerte dalla rete, quello che può aiutare suggerisce eccellenza umbra Trevi é la libera sperimentazione che porta a dei risultati che in base alla valenza andranno poi modificati in funzione di una concretezza positiva un pò come gli attacchi subiti dalla mitica Enterprise dai Borg che vede costretto il comandante Picard a lanciare un ordine sibillino: rimodulate scudi e frequenza, i Borg si sono adattati al nostro ultimo settaggio! In uno dei prossimi articoli di sviluppo formativo proposti da Umbriaway Consulting affronteremo meglio questa situazione specifica.

Copywriter Nocera Umbra e i contenuti che fanno la differenza

 Copywriter Nocera UmbraUmbriaway Consulting é uno scrittore prolifico e di successo noto in rete per la sua accuratezza tecnica e l’eccellente empatia nell’ interpretare le esigenze dei lettori (un pò di autoironia please! Naturalmente si trova di meglio in commercio ma perché non fagocitare un pò di autostima?). Semplificare per illustrare la complessità di N visioni del mondo é la missione del copywriter che non deve chiedere mai secondo Copywriter Nocera Umbra. Il copywriting é diverso rispetto alla scrittura tradizionale. Quello che può fare la differenza é l’aspettativa del lettore. Come é facilmente intuibile, non solo da Copywriter Nocera Umbra, leggere su uno schermo del computer o sui social é diverso che avere di fronte un bel profumato foglio di carta. Ogni freccia comunicativa su web ha poi caratteristiche diverse, i social ultimamente sono molto creativi ma un pò meno credibili, una newsletter deve essere perfetta com un piccolo orologio svizzero, un blog deve trasformare in un incendio le SERP e focalizzare il lettore in un certo modo per costringerlo a una conversione che non é quella avuta dal Manzoni nel corso della sua turbolenta biografia. Devi conoscere le regole della scrittura on line prima di uscire di casa e gridare al mondo e ai 4 venti che sei il migliore copywriter del mondo! Le line guida sono universalmente valide in tutti i settori, certi approcci in rete funzionano meglio di altri, ma per diventare campione del mondo in questo settore (si fa per dire) devi a volte suonare la classica e altre volte il rock duro passando per altre 50 sfumature di grigio intermedie notifica Copywriter Nocera Umbra. Guarda sempre il tuo pubblico di riferimento e farai diventare la tua freccia levigata aguzza e tagliente! Provare e riprovare é l’esercizio da seguire come uno spartito che deve essere suonato e risuonato più volte prima di acquisire la necessaria freddezza esecutiva da otto in pagella! Acquisire le basi, grammatica e punteggiatura, la semplicità e la sintesi, cercare il proprio stile, poi adattare la propria musica a vari strumenti e dispositivi per concludere il tutto con le pennellate finali sulle architetture e i formati dei file: una bella paccottiglia meglio di quella proposta da Giacobbo e Voyager ai confini della conoscenza, non perdetevi queste puntate sui canali formativi di distribuzione Umbriaway Consulting alias  copywriter Nocera Umbra!

Web Marketing Colle di Nocera Umbra e le strategie globali: Facebook ADS

facebook-marketing-colle-di-nocera-umbraE’ impensabile oggi affrontare un piano marketing digitale senza usare una strategia plurifunzionale che coinvolge tutti i media a disposizione, dai social, al web, al mobile ai video, alle mail newsletter etc etc. Conversioni e profitti sono gli obiettivi che il perfetto perditore di tempo che pubblica post su Facebook deve porsi come obiettivo quando semina contatti e vendite. Il profitto prima di tutto direbbe un leader strategico Ferengi! Concretezza e misurabilità per le proprie campagne Facebook quindi ma come approfondire queste delicate tematiche si chiede web marketing Colle di Nocera Umbra? Sperimentare e misurare correggere fare e disfare e rifare sono azioni che il perfetto perditore fallito deve intraprendere porima di trasformarsi in perfetto perditore di tempo vincente. Anche l’uso di FB va integrato in una strategia di gioco complessa e come per le neuroscienze vale il principio dell’ interazione dinamica fra tutte le componenti del cervello. L’obiettivo é quello di intraprendere campagne autonome su FB in modo da immedesimarsi Ferenghi e andare a convertire i contatti affabulati con la propria prosa roboante. Poi per diventare esperti nelle campagne pubblicitarie basta fare leggere iscriversi ai forum leggere libri e seguire i post scritti da web marketing Colle di Nocera Umbra che sono sempre incisivi e altamente performanti. Centrare il focus sulla profilazione dell’ utente come funziona? Target da puntare: posso farlo in base agli interessi espressi da quella massa liquida di contatti? Comportamenti, abitudini, azioni specifiche da che parte suona l’interesse dei nostri visitatori? Sono nominativi che acquistano on line? Usano le carte di credito in maniera disinibita? Come posso incrementare il bacino del mio fedelissimo pubblico personalizzato? Viene da pensare che FB sicuramente migliorerà la sua piattaforma pubblicitaria basata sul principio visualizzazione / impressione. E da non dimenticare che anche il marketing tradizionale basato su massime speculative del tipo non hai una seconda occasione per fare una buona prima impressione può accompagnare una azione mirata di campagna FB, parola di web marketing Colle di Nocera Umbra che evidenzia come l’obiettivo primario sia quello di andare a intercettare la domanda latente e gestire le connessioni e il remarketing. Problemi, desideri, passioni, comportamenti tutta la gamma delle emozioni umani al servizio del contatto utilitaristico da convertire in profitto. Che tipo di cliente intendi intercettare con che età e quale lavoro e in base a quale geolocalizzazione? L’analisi dell’ utenza e della profilazione dice molto in funzione del risultato puoi anche adattare una strategia corrosiva di affabulazione persistente nel tempo nel senso che puoi rivolgerti a quel bacino di contatti che oggi non sono interessati a comprare nulla da te ma domani chissà visto che con i tuoi post sprizzi competenza e professionalità. Il contatto prima di essere convertito si deve fidare. Testare in prima persona é quello che definisce le regole nel campo da gioco in questo settore.facebook-strategy-colle E poi devi imparare a profilare in maniera ottimale a seconda delle opportunità costi e benefici. Puoi anche creare dei compartimenti stagni con gruppi di annunci ADSET in modo da sondare che tipo di interesse essi suscitano. La materia di FB ADV qui accennata risulta troppo complessa? Niente paura con web marketing Colle di Nocera Umbra avrai delle dritte per usare i report per l’andamento delle campagne, come usare i pixel di monitoraggio e Google Analytics mer misurare eventuali conversioni dirette. Ovviamente ci sono anche effetti indiretti portati dallo strumento che sono impossibili da misurare. Quindi seguendo i post di Umbriaway Formazione avrai delle dritte su argomenti come misurazione e monitoraggio, saturazione e search marketing, strutturazione di una campagna, obiettivi e analisi Keyword, analisi domanda latente e profilazione e molto altro ancora con tanta concretezza numerica e casi studies al seguito! E siccome parliamo di Facebook Strategy non ci resta che saltare nel suo campo correlato, nella partita di scacchi Planinc-Timman Wijk aan Zee 1974 non abbiamo bisogno di ribadire la genialità dei conduttori dei bianchi per segnalare una vivace condotta da parte del primo giocatore che alla mossa 40 con Ce6 costringe il campione olandese all’ abbandono. In uno dei prossimi articoli in uno dei tanti portali di Umbriaway Formazione, network vincente in Umbria sulla comunicazione digitale, andremo a sviscerare le tematiche in cui abbiamo accennato in questa sessione di allenamento.

Polo Tecnologico Costacciaro e il page Rank: si mangia per caso? De che stemo a parlare?

Polo Tecnologico CostacciaroPolo Tecnologico Costacciaro alias del sito web leader per il digital marketing in Umbria ossia Umbriaway Consulting risponderà qui a domande eretiche tecnologiche. Page e Rank come dice l’espressione stessa indica pagine e classifica e ci riferiamo a quel famoso principio che sviluppò Google alla fine degli anni novanta in cui i documenti avevano un loro valore a prescindere dai link che puntavano su di essi (spam). Oggi questo fattore é sovrastimato dai webmasters e anche di fatto non riveste più quel ruolo di prima donna di inizio duemila in quanto i fattori di successo per il posizionamento sono davvero tanti e molteplici, come già sottolineato da Polo Tecnologico Costacciaro interni ed esterni. Parliamo di classificazione di siti l’idea per quelgi anni era geniale. Si parla proprio di valore numerico assegnato nel docomento presente nel database del motore di ricerca. Più il documento che ci lika ha un valore alto e più noi siamo a cavallo sul nostro brand. La formula é molto complessa e non é il caso di addentrarsi nelle sue infide ramificazioni. Attraverso la toolbar di Google questo valore si può vedere se andiamo a verificare quello della Ferrari per esempio quanto ci scommettiamo che vedremo comparire un bel dieci sull’ indicatore? E’ molto importante anche far uscire dei link dal nostro sito secondo questa formula ovviamente in modo naturale senza esagerazioni. Se un documento non compare nella toolbar significa che non é ancora presente nel DB di Google, oppure che è stato bandito dallo stesso DB o che Google sta effettuando qualche test. Simbolicamente potremmo pensare a page rank uno come a 100 e page rank = 5 come a un milione con step di dieci.polo tecnologico costacciaro Ma una analisi di questo tipo sarebbe riduttiva senza comparare queste situazione con analisi complete sui backlink, cioé i link che un sito riceve, quello che Polo Tecnologico Costacciaro deve tenere presente é il fatto che come per la conoscenza del cervello umano ha poco senso di parlare di singoli moduli ma di interazioni dinamica tra più parte che lavoro all’ unisono su una complessità di dinamiche. Pensiamo per quanto rigurda il posizionamento al mobile oppure alla pubblicità display oppure ai social oppure al marketing video tutte queste dinamiche insieme possono fare la differenza al pieno del loro funzionamento e potenziale di sviluppo in un ottica di cooperazione. La stessa cooperazione che eiste negli scacchiq uando si sacrifica per esempio un cavallo in e6 per mettere in evidenza la precaria posizione del re al centro: é il caso della portentosa partita Lombardy vs Quinteros giocata a Manila nel 1973 dove dopo un 13..b5 del nero proteso per iniziare un controgioco verso l’arrocco lungo viene partorito un 14 cavallo prende e6 (ancora lui!) che va a sguarnire una casa g6 che diventa critica, con inizio orchestrato di attacco massiccio. In uno dei prossimi articoli sui portali Umbriaway Consulting Polo Tecnologico Costacciaro cercherà di rispondere a una domanda che non fa dormire la notte: ogni quanto tempo viene aggiornato il page rank? E ancora esiste una formula aggiornata? Lo scopriremo solo cliccando sui portali WEB della Formazione UWC!

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