Informazioni, prodotti, persone: come ti categorizzo la vita

web design umbria

Con Faraoni Enrico CEO di web design Umbria avevamo affrontato il discorso delle categorizzazioni in uno dei tanti portali Umbriaway Consulting, ad esempio all’ indirizzo https://umbriawayfidelizza.wordpress.com/2017/09/11/gli-scacchi-moderni-e-la-complessita-quando-web-design-umbria-incontra-le-categorizzazioni-del-dio-google/ abbiamo visto le categorizzazioni generiche che però possono riguardare anche il web. Potremmo giocare a creare una palla di parole per creare la complessità e provare successivamente di a capirci qualcosa: DMOZ, Google AD Planner, target di riferimento, pubblicità Display, informazioni acquisite da, analisi dei testi contenuti nei siti, link in entrata, analisi del comportamento degli utenti in SERP per decifrarne il comportamento, differenze sostanziali e similitudini tra siti inseriti in una stessa categoria. Certamente la directory DMoz rappresenta una base di partenza: http://dmoztools.net. Il concetto é che una volta categorizzato un elemento tipo negozi per animali come Google va a catturare le occorrenze e a fare matching tra tutto il materiale ammassato a uno stesso livello, evidenzia Faraoni Enrico tramite web design Umbria. Certamente ci sono delle differenze geografiche e una chiave di ricerca negozi di animali + città ha in se un mare magnum di differenze. Occorre mettere in evidenza quelli che sono gli aspetti peculiari di queste categorie al fine di comprendere come il motore pensa e ragiona per ottimizzare il tutto in funzione delle esigenze del consumatore finale. Display Planner oggi ridirezionato sotto AdWords all’ indirizzo https://adwords.google.com/da/DisplayPlanner/ ha una serie di frecce disponibili per il proprio arco non indifferenti in quanto consente di capire come viene etichettata la propria categoria e con quali chiavi per la ricerca della migliore performances di posizionamento. Possiamo ottenere un elenco di siti categorizzati con particolare riferimento sulle esigenze di luoghi. Quali sono gli argomenti più importanti affrontati dai siti al top per quella categoria? Certamente chi é un copywriter competitivo deve usufruire di tutte le risorse che ha appena a una spanna di naso e AD PLANNER un tempo autonomo come directory e oggi piegato al volere di AdWords nella sua URL é uno strumento potente che chi si occupa di web marketing non può sottovalutare. Certamente uno dei nostri obiettivi é quello di metterci in evidenza su argomenti tematici alzando l’asticella della qualità presso siti che hanno correlazione con il tema del nostro brand, tradotto dovremmo cercare di ottenere link esterni di qualità. Certamente la logica degli spider premia le 50 sfumature di grigio che scaturiscono tra due insiemi adiacenti e poco senso avrebbe cercare di migliorare il posizionamento organico sulla key cibo per cani cercando di fare SEM e tentando di allargare la propria influenza se il nostro sito si mette a parlare anche di razzi coreani che minacciano indiscriminatamente una terza guerra mondiale, tanto per restare distesi e rilassati, sottolinea web design Umbria. Intenzioni, utenti e siti web, insomma i motori ci squadrano e ci modellano sulle categorizzazioni con questi criteri. web design umbriaCertamente se vi mettete a cercare droni con insistenza e vi collegate in un social network non stupitevi se la pubblicità occulta e personalizzata dei droni compare anche lì per invogliarvi a svuotare il portafoglio in qualche negozio. Il fatto é che le nostre ricerche anche se anonime vengono memorizzate comunque nel browser per un certo periodo di tempo minore di sicuro rispetto a chi é loggato e sfruttate per servire il dio business del commercio elettronico, esalta web design Umbria. Del resto provate a digitare http://www.google.cpm/history (servizio che può anche essere disattivato) che cosa accade? Non dobbiamo quindi stupirci se intorno a noi le catastrofi naturali avanzano per i danni al clima che apportiamo e se le macchine e i computer stanno diventando sempre più umani per la capacità di rigirare i nostri interessi dal punto di vista psicologico come un calzino. Del resto ogni giorno cerciamo informazioni, persone, prodotti tutti dati che nella history poi vanno a finire categorizzati e ordinati secondo certi criteri. La storia dell’ occhio divino triangolare é assolutamente vera, qualcuno di fa a pezzettini sulle nostre preferenza nostra insaputa, sottolinea il CEO Faraoni Enrico di Umbriaway Consulting con velata ironia. E quindi le personalizzazioni sono circoscritte nell’ ambito di questo articolo di avvicinamento verso le categorizzazioni? Certo che no e in uno dei prossimi articoli sul portale Umbriaway Consulting andremo a intaccare la punta dell’ iceberg per scoprire altre sfumature sulla complessa questione del come e perché veniamo etichettati dai motori di ricerca.

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Faraoni Enrico e le mosse orizzontali di torre: ovvero quando le strategie digitali di web developer Umbria vanno viste in un momento corale.

web developer umbriaQuando si impara qualcosa dalla scuola ti viene inculcato che uno più uno é scientificamente dimostrato che faccia due come risultato, eppure se qualcuno non vedesse la realtà al contrario, sperimentando soluzioni anomale rispetto alla razionalità, il mondo morirebbe arruginito da solo, ben vengano quelli che non ancora compulsivi non riescono ad accettare l’idea che il dentifricio debba essere posizionato a 45 gradi della mensola del bagno e guai a spostarlo! Vabbè tutto sto preambolo da parte di web developer Umbria per dire tramite il suo CEO Faraoni Enrico che le torri si muovono anche in senso orizzontale? Ma che stiamo a pensare? Il mondo va avanti, mica trasla lateralmente, la torre che ha una potenza di fuoco che lascia presupporre in ottica psicanalistica che debba SEMPRE sparare in avanti ecco che in taluni casi fa scoppiare il mondo su linee orizzontali, per questo gli scacchi sono una disciplina stupenda per creativi e matematici, per elefanti e per moscerini. Geller nel 1981 a Mosca raccontano le cronache dell’ invisibilità da parte di Umbriaway Consulting alias Faraoni Enrico presente con un viaggio a ritroso nel tempo in modalità display:none può testimoniare che il nero dopo l’abbandono non si recò a raccogliere fiorellini in un campo verde e soleggiato per assaporare la bellezza della natura, probabilmente ci scappò anche qualche pseudo imprecazione in cirillico ma da giornalisti attenti al pedigree dobbiamo evitare di scrivere inesattezze soprattutto se le cimici di Putin e della rete sono in ascolto: la partita é visionabile all’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1050065 dove alla mossa 31 suonano le trombe o arriva una tromba marina senza giocare troppo sulle nefandezze messe in pratica dalla stampa da parte dei giornali con l’ansia di vendere. Ok é un pò come vedere con web developer Umbria Spagna – Italia e stare lì a chiedersi perché ne abbiamo messi solo due a centrocampo, bé anche volendo intensificare la pressione sulla zona centrale il nero giocava in questa partita contro un mostro, un Karpov paragonabile a Isco che recentemente da solo ha devastato la difesa dell’ Italia. E quindi chiede ansioso web developer Umbria? Cerchiamo di trarre tesoro dall’ azione orizzontale delle torri e di includere nei nostri progetti di digital strategist le stesse funzionalità per i nostri clienti. La qualità é legata alla rilevanza quando si parla di contenuti e le storie sono il fulcro di tutto ciò che muove l’universo a condizione che non siano piene di fuffa e torbide come l’acqua del tevere. In uno dei prossimi articoli con web developer Umbria affronteremo la cimiciosa (acconsente l’accademia della cruisca?) questione di come curare e gestire le comunità dei brand clientelari. I profili vanno appunto gestiti con oculatezza per i brand assegnati mettendo in evidenza tutto ciò che ha un suo contenuto.Strutturare poi le comunità é sempre un compito gravoso che va scansionato e monitorato. Sulla reputation brand come tema da direttori marketing forse dovremmo chiedere a Karpov delle specifiche, cercando di capire con quale sangue freddo é riuscito a gestire il momento della grande esplosione dopo 30 De4. Lui risponderebbe a web developer Umbria con una espressione anonima “simple chess”, il pedone e5 non lascia grandi opportunità di fuga al re nero dopo il sacrificio della torre e non c’è molto da calcolare. La parte più complicata me la sono costruita prima e l’epilogo era una sciocchezza. Questa filosofia nella risposta immaginaria di Karpov va applicata anche per i digital strategist che sono le nuove figure professionali che si occupano di mettere in atto le migliori strategie nelle attività di web marketing e social media marketing per amplificare brand awareness e servizi e certamente non é secondario il fatto di poter dimostrare con dei fatti concreti una comprovata esperienza. Come del resto ha potuto constatare Geller andando a casa velocemente in 32 mosse grazie a un balzo orizzontale di torre!

Un Jquery al giorno toglie il medico di torno, anche Kubbel prima dei pasti non fa male ma il metodo addClass risana meglio della B12

Senza coordinazione l’avversario rimarrà in vita quindi la prima cosa da fare é dare consistenza e coesione al vostro codice e cercare di destabilizzare la posizione avversaria…pardon, non é che noi di web developer Umbria stiamo facendo confusione tra script PHP e scacchi agonistici? Stiamo calmi mica negli scacchi ci sono solo gli scacchisti ci saranno anche i compositori tipo Leonid Ivanovič Kubbel per esempio da non confondere con altri della famiglia tutti agguerriti e assatanati agonisti. Lo studio presentato qui , il B muove e vince, da web developer Umbria ha il suo fascino….il nero sta per promuovere in maniera irreversibile ma il bianco riuscirà a creare una sorta di trappola mortale intorno al re con colpi alla Leonardo da Vinci! E torniamo al nostro JQuery. È importante notare che questo metodo non sostituisce una classe. Si aggiunge semplicemente la classe, aggiungendola a qualsiasi elemento che può essere già assegnato agli elementi. Prima di jQuery versione 1.12 / 2.2, il metodo .addClass () ha manipolato la proprietà className degli elementi selezionati, non l’attributo di classe. Una volta che la proprietà è stata modificata, è stato il browser che ha aggiornato l’attributo di conseguenza. Un’implicazione di questo comportamento era che questo metodo funzionava solo per i documenti con semantica HTML DOM (ad esempio, non documenti XML pura).A partire da jQuery 1.12 / 2.2, questo comportamento viene modificato per migliorare il supporto per i documenti XML, incluso SVG. A partire da questa versione, invece, viene utilizzato l’attributo di classe. Quindi, .addClass () può essere utilizzato su documenti XML o SVG. Può essere aggiunta più di una classe alla volta, separata da uno spazio all’insieme di elementi corrispondenti, maggiori info all’ indirizzo: https://api.jquery.com/addclass/

E poi un tizio sconosciuto di nome Smyslov ti gioca 15..Cc2 e devi abbandonare prima della ventesima, ovvero quando con PHP e il ciclo FOR puoi fabbricare in casa una scacchiera mica da ridere senza prendere una miniatura

All’ indirizzo: http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1125827 con web developer Umbria ci siamo posti una domanda: ma quando sei superGm come fai a perdere in meno di venti mosse? Quel giorno avevi bevuto? AL posto di tua moglie in camera ci hai trovato qualcun altro? C’era il sole o la gente sudava in sala torneo? Problemi di digestione? What’s the problem? Vabbè la tragedia é che dopo 16 Donna prende in c2 il nero scagliava prepotentemente un alfiere sulla casa f2 che non si poteva rifiutare a causa di una torre in c8 che recupera materiale in vista della spinta del pedone mobile d4. A quel punto il nero saliva in cielo con la sequenza Cg4, De3+, Tc4!! e Ac8 mattanze spettacolari, analizzare per credere anche senza Umbriaway Consulting e web developer Umbria! Vabbè l’unica consololazione é che con Smyslov puoi anche perdere mica é reato. A questo punto cerchiamo di risolvere una spinosa questione: ma se la scacchiera d’avorio me la compri papà costa carissima posso io fabbricarmela in casa a costo zero? Certo con PHP e il ciclo FOR se poffà! Si tratta di annidare un ciclo for dentro l’altro dove quello interno disegna otto righe e quello esterno otto colonne con il risultato di creare 64 caselle stilizzate con i CSS. Tra il primo e il secondo ciclo primqa di andare a colorare le caselle con le classi di CSS inserisco una condizione che verifica se il numero é pari o dispari in modo da assegnare il colore predefito con una condizione IF/ELSE….il tutto sembrerebbe molto complicato ma di fatto non lo é una volta imprecato 45 mila volte con gli inevitaqbili error parser a video per i punti e virgole che mancano e le graffe che non chiudono nei punti giusti e i tag HTML per costruire la tabella che sono inseriti nel punto sbagliato. E quindi partiamo da questo script semplice semplice java script il cui codice si può prendere con il consueto copia e incolla da tasto destro cliccando sulla sorgente della pagina: http://www.farwebdesign.com/example/js/scacchi.html. La questione anche fa capire quanto sia facile programmare con un altro linguaggio di programmazione quando si ha la comprensione per masticarne bene almeno uno. Quindi si tratta di andare a modificare questo file per ottenere l’effetto finale presente in figura postata. Ma come fare? Niente paura ce sta web developer Umbria che suggerisce. Ad esempio il metodo document.write di javascript lo puoi sostituire con ECHO ma la logica di fondo rimane invariata, non é che ci sia una soluzione diversa usando un linguaggio potente e flessibile come il software free di nostra religione. Ma PHP che fa oltre a gestire i web form handling, sending e-mail, occuparsi di security e interagire con i database MySql anche tramite L’Object Oriented PHP? E’ quel famoso ponte sullo stretto di Messina che mette in comunicazione il client con il server e che nel web fortunatamente esiste! E se conosci Javascript sei anche a buon punto come logica di base per risolvere i problemi di PHP sostiene web developer Umbria, l’importante é che ti ricordi di non chiudere un tag PHP in questa maniera </?> ma così: ?> o anche errore frequente é quello di dimenticare il simbolo dollaro davanti anche alle variabili del ciclo for, ricordiamoci che PHP segue i suoi criteri di parsificazione. L’esempio rivisto di una bella scacchiera costruita artiginalmente con due cicli for uno di cui annidato per disegnare le otto righe verificando prima caselle bianche o nere tramite il simbolo % che verifica se un numero dividendolo per due dà resto zero e quindi se é pari o dispari lo si ritrova qui nell’ area web developer Umbria: http://www.farwebdesign.com/example/php/scacchi.php

Quanto costa diventare GM figo? Devi fare le lampade? Scoprilo con web design PG, PHP e MySql

Quanto costa diventare Grande Maestro? Che investimenti occorrono per giocarsela pari con Scarlsen o vincere il torneo di Testedimezzo a metà strada tra la provincia di Terni o di Perugia. Ebbene il neo eletto GM Fiasco vincendo questo torneo non si capisce bene se ha dato lustro di più alla provincia di Perugia o quella di Terni ma rimane un fatto inconfutabile: diventare SuperGM a livello locale e non costa mica due bruscolini. Noi di web design Perugia siamo andati a curiosare nel dopopremiazione per chiedere al GM Fiasco quanti soldi ha speso per diventare GM. Ovviamente siamo molto interessati alla fase di sviluppo con mysql e PHP per cui l’intervista era solo un pretesto per estrapolare i dati. Prima di pubblicare su Facebook i risultati dell’ inchiesta abbiamo avuto l’accortezza di prenotare un volo di trasferimento di residenza verso la Patagonia sicuri che il GM non potrà mai raggiungerci, ma andiamo con ordine. Il comparto formazione di umbriaway consulting si é reso conto che uno dei problemi più affrontati da Giacobbo in Vojager é quello della manipolazione dei dati con php e mysql. Ebbene siamo giunti alla conclusione che la questione più delicata é quella della somma dei campi. Molti di voi storceranno il naso per dire: ma sei Paloma o che? Guarda che l’engine storage mette a disposizione la funzione somma. Ok ma non sono mica nato imparato no? Come funziona questa cosa? Ebbene nella prima fase abbiamo quindi intervistato il GM Fiasco con l’idea di capire quanti euro servono in tempi di bce e di globalizzazione per cavalcare l’onda delle divinità che vedono matto in 27 tutto forzato. Una volta capito che il GM ha raggruppato le sue spese in quattro diramazioni principali: spese di rappresentanza con la voce di campo km25, necessarie per tenere sempre in tiro la tensione agonistica, poi intgrazioni alimentari vegane per potenziamento sui finali (campo vega), elettronica di consumo per dispositivi da nascondere accuratamente in posti dove non batte mai il sole (campo cheating) e area di persuasione occulta (campo bustarelle) per vincere velocemente contro forti GM in 20 e conseguire così la terza norma. Ora come potremmo gestire tutte queste spese? Inserire tutti questi campi singolarmente in una tabella come interi non é macchinoso? Ho delle scorciatoie? Una buona idea potrebbe essere quella di inserire nella nostra tabella un campo Type impostandolo a varchar 255 ad esempio perché parliamo di descrizioni e non di numeri che si possono sommare, web designer Perugia riflette anche sul fatto che ci va un ID il solito primary key in autoincremento e anche un campo descrizione, ovviamente quindi il campo price alla fine é quello più importante in quanto ospita gli interi da sommare. Ok ma poi come fai a differenziare le voci del campo Type? Fortunatamente web design Perugia vi viene in soccorso segnalando la clausola GROUP by in mysql. Ma trodotte in pratica queste farneticazioni come si concretizzano? Intanto per fare un albero ci vuole un fiore nel senso che non si diventa programmatori al top nel proprio condominio con le mani bianche e pulite, bisogna sporcarsele ste mani e toccare con mano quello che gli script fanno anche perché solo in questo modo si risolvono i problemi, con la magia del fare. Quindi prima fase creare una tabella con un campo ID, seguito da descrizione, da tipo o type e infine la colonna più importante price che sarà un intero quindi. Famolo e poi creiamo uno script di connessione e di selezione del DB per estrapolare con una particolare SELECT quello che ci interessa. Per andare più veloci come web design Perugia abbiamo tralasciato di inserire i riferimenti della data per le spese effettuate, solo per testare se effettivamente questa funzione SUM é potente: http://www.farwebdesign.com/example/test_connect/paygm/

PHP Overview

Che tipo di difficoltà pratiche si possono avere durante l’apprendimento di PHP chiede alla redazione di umbriaway consulting un lontano lettore di Aci Trezza. Bè il modus operandi quando si impara un linguaggio é sempre lo stesso, si imparano prima i costrutti fondamentali del linguaggio (tipi di dati, cicli, lavorazione con funzione specifica su stringhe etc) familiarizzando con la sintassi e con tanti picdcoli mattoncini per poi vedere globalmente come avviene magari attraverso script più complessi come avviene l’interazione tra pagine web e database. PHP però é estremamente flessibile e non si limita solo alla parte web può anche essere usato per procedurare script lato shell per esempio e per automatizzare operazioni lato sistemista. Certamente la priorità rimane la generazione dinamica di pagine web dove l’utente può elasticamente usufruire di una navigazione personalizzata dove con JavaScript incluso nell’ HTML avrò una generazione (rendering) di pagine lato client all’ interno del browser e con PHP intervengo lato server aumentando i criteri di sicurezza. I linguaggi lato client danno la possibilita di gestire gli eventi sulla pagina in tempo reale (effetto rollower per esempio) mentre PHP includendo script che possono partire prima della elaborazione della pagina statica permette collegamenti a DB e quindi può andare a recuperare dati sensibili, ne consegue che ci sono meno effetti grafici altisonanti immediati durante l’interazione dell’ utente con la pagina, in quanto il codice viene eseguito dietro le quinte. Ovviamente PHP lavora anche con IIS e i sistemi Microsoft e con ORACLE ma in quest’ ultimo caso la gestione e l’interazione degli script é più raffinata e complessa. Sostanzialmente PHP lavora bene con MySQL, ne consegue che i tre elementi da installare prima di cimentarsi come programmatori con questo linguaggio sono:

occorre installare un server Web Apache
occorre installare un database MySQL
occorre installare il parser PHP, il motore che interpreterà i nostri script

Per installare Apache si va su http://httpd.apache.org/download.cgi e si recupera l’installer dando un occhiata alle caratteristiche delle varie versioni (ognuna ha dei vantaggi e svantaggi). Ovviamente ci sarà una procedura diversa di installazione a seconda che si parli dei sistemi Windows o Linux (formati tar.gz). Poi si va su http://www.mysql.com e si scarica il database e infine si va su http://www.php.net per scaricare la versione 7 del motore. In rete ci sono numerose procedure guidate che fanno riferimento ai problemi di come installare e configurare i vari ambienti relativamente ai vari sistemi operativi per cui tralasciamo questa parte (visto che le librerie oggi sono sempre più stabilizzate e che gli interi pacchetti completi possono facilmente essere installati anche con procedure globali come XAMPP per esempio). Nel file di configurazione php.ini ad esempio anticamente si prestava particolare attenzione alle direttive da configurare come la famosa voce error_reporting = E_ALL per esempio che serve a gestire gli errori nell’ ambito della sicurezza. Dal punto di vista degli editor da utilizzare per la creazione del codice oggi in rete si può trovare di tutto con strumenti di debug sempre più affidabili e funzionali, perché il nodo da sciolgliere per il neofita é proprio questo, riuscire ad essere guidati il più possibile quando si parte per costruire infrastrutture sempre più complesse con i famosi mattoncini. Assolta questa funzione non ci resta che partire con la questione delle variabili e con un articolo già presente in rete: https://umbriawayfocus.wordpress.com/2017/07/04/il-potere-di-solito-accompagna-le-donne-perfettamente-centralizzate-se-no-il-sole-che-ci-sta-a-fare-al-centro-dell-universo-eh-partita-faraoni-trumpf-cis-2009-dove-tolomeo-fu-schiaffeggiato-da-c/ dove il famosissimo script phpinfo(); rimane una delle prime funzioni che il neofita si mette a studiare all’ inizio della sua carriera di programmatore.L’articolo definisce bene questo tipo di funzione per cui possiamo sorvolare e sottolineare solo come la coppia <?php ?> di tag delimiti l’area di parserizzazione del codice. La dicitura <script language=php> e <script> presenta lo svantaggio di andare a fare confusione con il tag di chiusura con JavaScript. Il file php.ini abilita anche contrassegni diversi come il vecchio asp del tipo <% e %> che però genera enormi confusioni se PHP interagisce con IIS quando ASP non viene disabilitato. Inoltre nello script presente nell’ articolo si sono visti anche le tipologie di commento da singola riga a multiriga, segnalando anche il famoso # per le righe singole:

<? //questa é la prima riga scritta in php
/* la funzione che segue visualizza informazioni
variegate circa la configurazione del sistema */
phpinfo();
// la prossima riga é l’ultima di php
?>

da notare come il punto e virgola delimiti la fine struzione a quel punto la funzione predefinita verrà eseguita per andare a recuperare tutte le informazioni di sistema da sparare poi lato statico al browser. PHP non é Java e non é rigoroso come altri linguaggi per cui sopra anche togliendo il ; lo script funziona lo stesso!

Appunti di comunicazione II a cura di turismo Umbria.

Se urlo avrò paura. Se rido sarò felice, i muscoli facciali e le microemozioni , Lie to me. Le parole sono chiavistelli ipnotici, aprono porte. Come si fa a spiegare un sogno? Il test di Leavitt come ci arrivano le informazioni quando qualcuno trasmette e quando qualcuno riceve senza possibilità del feedback. Con il feedback 5 fig su 5 ok senza una azzeccata (rettangoli e quadrati disposti nello spazio in un certo modo con angoli e base da mostrare senza far vedere alla classe)…zone di ambiguità nella comunicazioni angoli e basi…le rappresentazioni grafiche e gli scarabocchi l’alfabeto il significato semantico il ciao che può essere variato deformato stirato allargato..neuroassociazioni, il suono casa scatena la rappresentazione visiva…in molle varianti perché ognuno interpreta quell’0 informazioni sulla base di filtri personali dovuti a memoria, carattere, esperienze etc. Le parole fanno scattare delle procedure. Triste? Disperato? Linguaggi universali. Contrazioni muscolari…convenzioni casa in Francia lo posso dire in diversi modi…gli ASSIOMI DELLA COMUNICAZIONE. Il primo assioma ci insegna che non si può non comunicare. Qualunque comportamento comunica qualcosa e, visto che è impossibile avere un non-comportamento, la non-comunicazione è altrettanto impossibile. Il secondo assioma chiarisce che all’interno di ogni comunicazione vanno distinti due livelli. Il primo è il livello del contenuto, che dice che cosa stai comunicando. Il secondo è il livello della relazione, che dice che tipo di relazione vuoi instaurare con la persona a cui la rivolgi. Il terzo assioma spiega che il modo di interpretare una comunicazione dipende da come viene punteggiata (o ordinata) la sequenza delle comunicazioni fatte. Per esempio, di fronte a un uomo che si chiude in se stesso e alla moglie che lo brontola, il primo potrebbe dire che si chiude perché la moglie lo brontola, e la seconda potrebbe ribattere che lei lo brontola perché lui si chiude. A seconda della “punteggiatura” usata cambia il significato dato alle comunicazioni e alla relazione. Il quarto assioma differenzia due tipi di comunicazione: quella analogica e quella numerica (o digitale). La comunicazione analogica si basa sulla somiglianza (analogia) tra la comunicazione e l’oggetto della comunicazione: rientra in essa tutta la comunicazione non verbale e l’uso di immagini (ad esempio, se incrocio le braccia sul petto sto comunicando, per analogia, una chiusura). La comunicazione numerica riguarda invece l’uso delle parole, e in generale di segni arbitrari organizzati da una sintassi logica, cioè di segni usati convenzionalmente per designare qualcosa: il fatto che la parola “tavolo” rappresenti un oggetto con un piano orizzontale sorretto da delle gambe, su cui solitamente si appoggiano delle cose, non ha nulla a che vedere con l’oggetto in sé; è, appunto, una parola scelta convenzionalmente (e divenuta parte di una lingua). Il quinto e ultimo assioma della comunicazione umana spiega che tutte le interazioni tra comunicanti possono essere di due tipi: simmetriche o complementari. Si ha un’interazione simmetrica quando gli interlocutori, tramite le loro comunicazioni, si considerano di pari livello, sullo stesso piano: nessuno dei due sembra voler prevalere o essere subordinato all’altro, come genericamente nel caso degli amici o dei colleghi. L’interazione complementare si ha invece quando gli interlocutori non si considerano sullo stesso piano, e ciò risulta dalle loro comunicazioni, che pongono uno dei due in una posizione superiore (one-up) e l’altro subordinata (one-down): ne sono un esempio le interazioni tra dipendenti e superiori, o tra madre e figlio. Gli assiomi hanno valore in senso assoluto. Il messaggio, quello che arriva, come é stato filtyrato? Come interpreta, come reagisce, che intensità ci mette, quanta emozione e passione ci riversa. L’importanza del feedback per la verifica dei cambiamenti. La credibilità del messaggio. Gestire il verbale e il paraverbale. Usare congruenza essere coerenti. Relazioni, scelte, conseguenze, comportamenti. Il test dell’ omino che sta in silenzio che trasmette a quello davanti una informazione (due cappelli bianchi e neri, il primo omino ha un muro davanti). I segnali contraddittori hanno un significato, non puoi predicare bene e ruzzolare male. Abbattere RESISTENZE e INTERFERENZE. Contenuti rielaborati dal ricevente. Milton Model, sparare nel mucchio. La TV che trasmette i telegiornali. Usare i tre canali contemporaneamente, verbale, non verbale e paraverbale. Percezioni diverse, avversione per la matematica. Sette per cento il verbale. 38 per cento la voce, 55% il non verbale. Sincrono, asincrono, messaggi unidirezionali, bidirezionali. Quello mi sta antipatico mi dice che ha visto la Bella e La Bestia e che gli é piaciuto? Darò consistenza al suo giudizio? No anche se per te é un bel film. il Pregiudizio e la memoria. Alla fine che cosa comunichiamo? Come? Attraverso quale mezzo-canale? In quale AMBIENTE, in quale CIRCOSTANZE. Il dramma del figlio unico. Il dramma del mafioso terzo figlio. Lottare per il primato sociale, sfoggiare la propria virilità, avere dieci mogli, modelli culturali diversi. Lottare per il primato affettivo, studi sugli zeta index div. FISIOGNOMICA; PROSSEMICA; CINESICA. Contenuto, relazione, il messaggio é stato travisato. L’importanza della fiducia nelle relazioni. Valutiamo, giudichiamo, mi piace o non mi piace.

Copy Valtopina e il JUMBOTRON, ovvero gli squilibri dinamici e le patte imminenti

copy-valtopinaJumbotron per gli americani é il maxischermo dei risultati, ricorda copy Valtopina. Serve ad attirare l’attenzione e a suggerire l’idea che l’utente deve fare qualche cosa per convertire con una call to action il suo interesse in qualcosa di pratico (iscrizione newsletter per esempio). Molto importanti sono i form all’ interno del jumbotron e con essi tutti quei componenti classici tipo INPUT e BUTTON che come smanettoni HTML conosciamo. Come al solito non serve imparare a memoria le classi ma avere una idea generale prima dell’ approvvigionamento autonomo, ricorda copy Valtopina per cui se ti serve spingere un bottone verso destra scoprirai che con <P class=”pull-sm-rigth”> ad esempio puoi “spingere” il tutto dove necessita. Come sempre prima viene il nome del componente, ad esempio btn e poi si ripete la caratteristica semantica seguita dalla proprietà che si vuole evocare tipo “btn btn-lg” per esempio per indicare un grande bottone (large) oppure “btn btn-primary” per richiamare nella classe un famoso colore base. Per avvolgere dei componenti e aiutarli a metterli in linea ad esempio un campo testo con un bottono dislocati su colonne adiacente prima si mette la classe ROW e poi all’ interno si richiama la larghezza della colonna dove alloggia ciascun componente con la classe “col-sm-8” ad esempio e poi nel form si scrive la classe “form-inline” ricordando sempre che i colori dei nottoni sono sempre quelli basici success, primary, info, warning, danger che conosciamo quindi qualcosa tipo “btn btn-success” come abbiamo accennato sopra con copy Valtopina.Sicuramente in quella logica dell’ attirare l’attenzione il form é quello che svolge il lavoro più sporco e importante richiamando la conversione call to action. Per quanto riguarda l’arte dell’ attacco e della difesa ricordiamo che questo tema lo incontri ad esempio nella partita http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1119765.php tra Rubinstain e Capablanca. Il gioco moderno oggi é fatto di squilibri dinamici, di attacco e di difesa e questa partita rende bene l’idea dei giochi sporchi tipo jumbotron di bootstrap che puoi somatizzare scomponendo le mosse di questi due grandi campioni, conclude copy Valtopina.

La cultura di un giocatore di scacchi, ricordare partite importanti per fare la cosa giusta: ovvero quando bisogna saper suonare una libreria responsive come Materialize al top!

umbriaway-tattica-1Uno scacchista culturista non uno che va in palestra ma uno che si ricorda che nel 1982 é stata giocata una famnosa partita nella storia degli scacchi ossia la Kortcnoy – Kasparov alle olimpiadi  Lucerna, una benoni e ai tempi il bianco era il numero due del mondo. Quando la redazione di Umbriaway si é imbattuta nella Kakageldyev vs Ceskovskij giocata in SSSR nel 1978 ha visto la mossa 15 del bianco é ha pensato: 15 g4 non me la ricordo in quella partita, infatti a Lucerna venne giocata 15 e4. Ok evidentemente il bianco nel ’78 aveva uno scarso senso del pericolo é ha sottovalutato le possibilità di attacco dell’ avversario. Un’ altra domanda che verrebbe da chiedere se il bianco nel 1982 ha giocato anche 15 e4 perché conosceva i contenuti di questa partita finita patta ma in circostanze molto strane, tanto che il nero ad un certo punto ha una infinità di mosse buone per concludere in bellezza, ma oggi é facile, ieri il calcolo manuale e la mancanza dei computer rendeva tutto più semplice da un certo punto di vista. Oggio i giocatori di scacchi sono diventate macchine e sarebbe interessante capire come vince il nero nella partita menzionata quella del 1978. Il primo punto critico é sicuramente dopo 25 Re4 perché il nero ha diverse opzioni a quel punto e poi anche dopo una Te8 sembra che possa scotennare un oggetto faunistico. umbriaway-tatticaE quindi? Intanto la variante é fascinosa perché esiste proprio il marchio indelebile di quella del 1982, poi qui in questa del 1978 la discussione ruota intorno alla domanda: cosa non hanno visto tutti visto che ci sone tante opzioni non giocate? Ok per ora torniamo alle nostre landing page. Stai sfruttando il potenziale offerto da Google Chrome per lo sviluppo dei tuoi siti responsive design con la libreria materialize? Stai commentando il codice con i siboli giusti <!– in modo da –> contrassegnare le sezioni e rendere tutto più leggibile? Sei in grado di andare sul sito di Materialize e leggere la documentazione e trovare il codice della sezione colori se vuoi modificare per esempio la tua NAVBAR? Sei in grado sfruttando la potenza di Chrome e della sezione strumenti per sviluppatori di fare modifiche real time per poi trasferirle copiando la classe nel tuo style.css in locale? Sei capace di spostare un elemento dal bordo inserendo i padding giusti? Insomma sai gestire le regole nei selettori e di inserire i punti e virgola e le graffe e i due punti per farle funzionare e applicarle correttamente? Se tutto questo ti é ormai famigliare sarai sicuramente in grado di trovare la vittoria mancata dal nero nella benoni di Ceskovskij del 1978 che purtroppo in questa occasione non é stato all’ altezza della sinfonia che sprigiona il suo cognome pattando solo la partita. Se si poteva vincere come occorreva procedere?

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