Documenti e collection con MongoDB: web marketing Umbria e la serafica calma di Smyslov nel vincere in discesa le game!

web marketing UmbriaAll’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1126755 troviamo la Vasily Smyslov vs Robert Huebner , Smyslov – Hübner Candidates Quarterfinal (1983), Velden AUT, rd 4, Mar-30 English Opening: Symmetrical. Four Knights Variation (A35) , 1-0 .E’ proprio vero che la pazienza serafica del saggio che non ha fretta di concludere porta quasi sempre a grandi soddisfazioni! Eppure non é che web marketing Umbria vede in questa strategia qualcosa di blando e ipnotico senza incisività e mordente, una mossa come 27 e5 é roba che scotta anche perché se uno si ferma a una valutazione statica verrebbe da dire che l’alfiere bianco in g2 serve solo a picchiare sulla diagonale h1-a8 mentre ha questa brusca deviazione verso est coadiuvata da infida 26 Dh3 giocata preparatoria alla mossa prima! Precisione e accuratezza e una sopraffina tecnica consentono al colosso Smyslov di portare a casa il punto in 48 mosse. Partita prevalentemente tattica con una conoscenza profonda delle idee strategiche ereditate dall’ apertura, ancora una volta lo studio dei classici sulle partite di Smyslov certamente non delude ma arricchisce l’agonista che deve allenarsi cercando di vedere tanti più stili possibili da integrare nel proprio repertorio.web marketing Umbria Finita la parte scacchistica non ci resta che fare i conti con Mango DB per tornare a node, ma prima cerchiamo di rispondere con web marketing Umbria a un dubbio filosofico posto da uno dei nostri tanti lettori relativamente a Node e ai file system. Come faccio a gestire eventuali contenuti su un foglio testo creano e scrivendo all’ interno di un documento? La libreria da usare é quella appunto denominata file system che contiene al suo interno numerose funzioni o metodi per appendere il testo tra cui appunto un metodo append. Abbiamo già visto da articoli come Umbriawayamplifica che per richiamare un modulo dopo averlo installato dobbiamo scrivere qualcosa come const fs = require(‘fs’); dopodiché il contenitore mette a disposizione tutto il suo contenuto e possiamo sfruttarlo in questi termini: fs.appendFile(“testo.txt” , avviso , function(errore) { if(errore){ console.log(“si è verificato un errore”) } }); dove ovviamente per avviso si intende una variabile precedentemente creata con LET e riempita di contenuti stringa o anche intercalata da altri dati tipo $data per esempio. Soddisfatta questa sfrenata sete di conoscenza o semplice curiosità non ci resta che avventurarci dentro Mongo! Mongo DB non é un database relazionale e viene gestito da una serie di documenti all’ interno di collezioni caratterizzate da identificazioni univoche. Mongo può disporre anche di una importante interfaccia grafica o GUI che é ROBOMONGO. NPM gestisce l’installazione di Mongo DB con il comando npm installa mongodb –save , l’installazione va sempre a cercare l’ultima versione e il –save serve a contrassegnare la dipendenza salvata sul famoso JSON visto in precedenza con npm init. Collegandosi all’ indirizzo https://www.mongodb.com/download-center#atlas si ha la possibilità di scaricare sulla TAB Community Server la versione per il proprio sistema operativo che é semplice e intuitiva nella sua versione completa. Dopo l’installazione sotto C:/Programmi/MongoDB/Server/3.4/bin compariranno gli eseguibili mongod.exe e mongo.exe. Lanciando prima mongod.exe da terminale ma non da gitBash andremo ad aprire la porta 27017 in ascolto per la seconda finestra di terminale dove lanceremo mondo.exe che é la nostra finestra dove possiamo dare i comandi per gestire il DB, inserire i dati e interrogare le nostre collection. Tramite db.demo.insert e db.demo.find dove demo sta per la nostra cartella collection andremo a inserire e cercare i dati come mostrato in una delle finestre allegate al post. A questo punto per iniziare a lavorare non ci resta che scaricare la nostra GUI all’ indirizzo https://robomongo.org/download tenendo sempre le finestre precedenti aperte e alla fine possiamo gestire oltre che da riga di comando il DB anche da interfaccia grafica, per ora con web marketing Umbria l’overview per mettere in piedi questo DB strutturato a documenti e collection é giunto alla fine! Grafica sempre messa a disposizione da https://unsplash.com.

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Primi passi con un progetto complesso mysql/php: un db relazionale é come una scacchiera, parola di web design Umbria!

web design umbriaLa maggior parte dei libri e manuali tecnici che parlano di php e mysql dedicano i primi capitoli almeno un paio a un overview generale e tutto un capitolo prolisso sull’ installazione di mysql e poi sull’ installazione di php e poi sull’ installazione del server apache, osservazione critica di web design Umbria. Installate in locale xampp https://www.apachefriends.org/it/index.html e risolvete un sacco di problemi dipodiché vi concentrate senza perdere troppo tempo alla sostanza dei contenuti e non a quelli della cornice dal momento che in rete se qualcuno desiderasse installare i pacchetti isolati trova una grande quantità di guide e informazioni su come districarsi per ottimizzare le varie configurazione ambiente. Sostanzialmente in una architettura client e server si instaura un rapporto perverso simile a due tenisti dove il client invia una riochiesta interrogazione per mano dell’ utente e dall’ altra parte una macchina infallibile se le istruzioni sono corrette risponde in maniera ottimizzata per dare delle risposte dal server che invia i dati elaborati al client. Volendo potremmo anche vedere un esempio tipo questo da inserire nel body: <p>Today’s Date (according to this Web server) is <?php echo date(‘l, F dS Y.’); ?> che genera nel browser questa risposta: Today’s Date (according to this Web server) is Sunday, October 08th 2017. Questo é la dimostrazione di quanto detto precedentemente anche se qui l’utente non fa nessuna richiesta diretta ma é la pagina che aggiorna sempre dinamicamente il contenuto. Vediamo i parametri usati da indirizzo http://php.net/manual/en/function.date.php dove scopriamo che la l sta per (lowercase ‘L’) A full textual representation of the day of the week; la F sta per A full textual representation of a month, such as January or March e naturalmente Y per l’anno in 4 cifre. Ora che le pagine siano dinamiche siamo contenti ma le cose diventano davvero ionteressanti quando di mezzo abbiamo un database mysql per interrogare i dati, pensiamo solo a un contenitore dove mettere tutte le nostre barzellette preferite per estrapolare poi davvero quello che é di ns interesse di volta in volta. Immaginiamo cento pagine con cento barzellette diverse, una per ogni singola pagina HTML all’ interno del DB posso posizionare tutte le mie barzellette in unica soluzione tabella all’ interno di campi testo univoci contrassegnati da un id di appartenenza che le identifica. web design umbriaLe barzellette verrebbero selezionate in automatico, le pagine dinamiche costruite in base alle interrogazioni e gli inserimenti andrebbero ad accrescre il nostro numero di record con una query di INSERT. Un database é composto da uno o più tabelle e poniamo il caso che lo chiamiamo in questo caso jokes al plurale. Poi creeremo una tabella che avrà tre colonne contrassegnate da id , joketext e jokedate e con varie righe , una per ogni barzelletta inserita. Per ragioni di buona progettazione ogni tabella di database dovrebbe sempre dare la possibilità di identificare ognuna delle sue righe in modo univoco. I criteri per la costruzione dei database relazionali vedono proprio nel concetto di ridondanza il loro punto di lavoro critico nel senso che i record non devono essere ripetuti all’ interno della tabella e anche dati che compaiono più volte occupano inutilmente spazio in memoria. La progettazione del DB é fase molto delicata e ricca di implicazioni. Se il server host non mette a disposizione una finestra di accesso é possibile anche da finestra di comando windows cmd collegarsi all’ indirizzo IP della macchina con la login tramite il comando da root mysql, quindi mysql -h hostname -u username -p, tutto questo per dire che imparare i comandi mysql da riga di comando é cosa molto importante e non solo armeggiare sulla parte grafica di phpadmin presente in localhost. ad esempio mysql>SHOW DATABASES; mostrerà una risposta tipo due row in set seguito dal tempo di esecuzione con la rappresentazione grafica elemntare dei database mysql e test che sono quelli di default messi a disposizione dal software. Se scrivessi mysql>DROP DATABASE test; cancellerei il database test questo per dire che bisogna fare molta attenzione a quello che viene digitato. Il punto e virgola é la fine del comando e quindi se si omette posso anche spezzare i comandi su più righe per una migliore lettura di quello che voglio ottenere. Per uscire dal software basta un mysql>QUIT e Bye di conseguenza. Il metodo di inserimento dei comandi che useremo per governare MySQL per tutto il resto della trattazione fa parte di uno standard generale detto Structured query language o SQL e possiamo riferirci a questo linguaggio anche dicendo semplicemente query visto che to query sta a significare interrogare, cercare. SQL é un linguaggio standard per interagire con i DB e non ci sono grandi differenze saltando altrove semmai cambiano solo i dialetti. Basta solo non fare condusione tra MySQL e SQL, il primo é il software che ci viene messo a disposizione per immagazzinare i dati mentre il secondo é il linguaggio di interrogazione per ottenere i risultati di manipolazione modellazione estrapolazione che ci interessano. web design umbriaPer creare un database da riga di comando mysql>CREATE DATABASE ijdb; Per iJdb (internet joke database) dopodiché per usarlo e selezionarlo scriverò mysql>USE iJdb; Un database é vuoto finché non vengono aggiunte delle tabelle, quindi dovremmo preoccuparci come prima cosa di costruire un contenitore adeguato per i nostri dati. Dal punto di vista didattico per inserire i dati in un DB possiamo usare un doppio metodo tipo mysql> INSERT INTO table_name SET colonna1=value1, colonna2=value2…; oppure mysql> INSERT INTO table_name (colonna1, colonna2) VALUES (value1, value2)..;nel secondo caso nella seconda forma del comando INSERT l’ordine con cui ordinate le colonne deve coincidere con l’ordine con cui ordinate i valori. Per visualizzare i dati, aggiunge web design Umbria, si usa il comando mysql>SELECT * FROM joke; che tradotto significa seleziona tutti gli oggetti dalla tabella joke. Se i risultati appaiono disorganizzati posso estrapolare solo quello che mi interessa con la formula mysql>SELECT id, jokedate FROM joke; potrei anche desiderare di vedere almeno una parte della barzelletta e lo posso fare con questo comando specificando i caratteri: mysql>SELECT ID, LEFT (joketext,20), jokedate FROM joke; con COUNT posso visualizzare il numero di risultati avuti come numero di righe mysql>SELECT COUNT(*) FROM joke; possiamo anche cercare determinati attributi tipo tirami fuori tutti i record che sono stati inseriti dopo una specifica data mysql>SELECT COUNT(*) FROM joke WHERE jokedate>= “2004-0101”; possiamo anche estrapolare quelle barzellette che al loro interno hanno una specifica porzione di testo con mysql>SELECT joketext FROM joke WHERE joketext LIKE “%chicken%”; con LIKE parola chiave dico a mysql che la colonna nominata deve soddisfare una specifica qualità. Il segno % indica che la parola cercata può essere preceduta e/o seguita da una qualsiasi stringa di testo.Posso combinare quanto visto precedentemente con l’operatore logico AND per cui posso combinare il where con e il like con l’uguale e maggiore come data appunto unendo le espressioni con AND. Per aggiornare i dati la nomenclatura é mysql>UPDATE table_name SET colonnaname = new value, …WHERE conditions ad esempio possiamo cambiare una specifica data con il comando mysql>UPDATE joke SET jokedate=”1994-03-01″ WHERE id=1; per cancellare mysql>DELETE FROM table_name WHERE conditions; Per cancellare tutte le barzellette con la parola chiave pollo: mysql> DELETE FROM joke WHERE joketext LIKE “%chicken%”; inutile ricordare che bisogna fare molta attenzione nell’ usare la parola chiave DELETE ad esempio un comando da riga come questo mysql>DELETE FROM joke; svuoterebbe la tabella in un battito di ciglia! Per capire la forza di un database relazionale dovremmeo lavorare sulla dipendenza e sui legami tra molte tabelle dove esistono complesse relazioni tra le entità coinvolte. In una delle prossime sessioni di allenamento con umbriaway consulting andremo a vedere l’interazione specifica con i file php per modellare questi dati segregati nel contenitore. In rete ci sono molte guidi di riferimento per avere una sintesi dei principali comandi mysql per esempio: https://mauriziosiagri.wordpress.com/it/mysql/mysql-comandi-utili

Ma dove vai se Angular non lo sai chiede web designer Umbria?

Mentre i terza nazionale continuano a bucare database da Ivrea e Brescia sperando di trovare numeri di carte di credito per giocare alla SNAI la gente seria che vuole diventare GM e non vuole finire al gabbio che fa? Studia Angular senza cimentrarsi in SQL Injection che é peggio di andare al Km 25 di notte. Diamo quindi un occhiata come web agency Umbria a una veloce carrelata sull’ architettura di questo framework la cui curva di apprendimento all’ inizio é molto difficoltosa. Ma prima bisogna parlare della Christiansen vs Portish partita di scacchi giocata a Linares nel 1981 fedeli alla strategia digitale di web agency Umbria che lega l’idea di digital comunication (é autorizzato a farlo, visto che Faraoni Enrico e stato fregiato senza la S del famoso titolo campione regionale di scacchi acquisito nel 2017 ah ah dove la parte finale suona in maniera un pò ironica ma legittima comunque una competenza di settore certificata) a quella che é l’esigenza di analisi sugli applicativi web. Certamente con Angular in cv puoi anche lavorare alla NASA (si fa per dire), quindi non tergiversiamo e chiediamoci: come mai Portish non ha visto la mossa 28 del Bianco? Nella risposta c’é anche un’ altra risposta, sul perché i terza nazionale non riescono a passare cm! Se non hai gusto estetico cambia mestiere non dedicarti agli scacchi perché appunto la mossa subita da Portish non ha niente di meno che un’ opera di Picasso o Magritte: la funambolica e se vogliamo anche facile 28 De4 non vista dal povero nero. Per i dettagli della partita consultare https://www.redhotpawn.com/chess/grandmaster-games/viewmastergame.php?pgnid=42748&subject=Larry-Christiansen-vs-Lajos-Portisch e interrogarsi sul perché a volte senza creatività e immaginazione in questa disciplina non si può spiccare il volo. Liquidata questa parte con il CEO di Umbriaway Consulting vediamo finalmente in un primo approccio filosofico a volo olistico di foresta come mai questo Angular se é ostico é così ostico. Da cosa é composto il markup di Angular?web agency umbria La pagina web si sa ha dei tag ma Angular ha alle sue spalle un template che a sua volta ha alle spalle delle direttive come ng-init o ng-app o ng-model. Ogni direttiva richiama il suo controller Js o codice javascript. Ma il markup di Angular é anche composto da FILTRI, ESPRESSIONI, CONTROLLI FORM oltre che da DIRETTIVE. Tra il TEMPLATE e la VISTA che sta in cima alla piramide c’é la COMPILAZIONE. Le DIRETTIVE danno uno speciale significato o instradamento al MARKUP che ha associate per ognuna di esse del codice java script specifico che semplificando significa che ognuna delle regioni contrassegnate da una direttiva ha uno specifico COMPORTAMENTO e funzionalità. Se una direttiva é composta da un MARKUP + JS CODE questo terzo livello di supporto ce lo ritroviamo a livello architetturale dopo la VISTA e dopo il TEMPLATE con in mezzo tra layer 1 e layer 2 la famosa COMPILAZIONE. Il CONTROLLER é quindi associato a un livello 4 alla DIRETTIVA del livello tre e al suo interno ha un OGGETTO definito semanticamente come SCOPE che non é altro che l’insieme dei dati e delle funzioni che caratterizzano quel tipo di oggetto che diventa accessibile per il TEMPLATE. Sopra il CONTROLLER che ha al suo interno l’OGGETTO SCOPE abbiamo il SERVICE a un livello 5 che non sono altro che comuni LIBRERIE che mettono a disposizione del codice JS. I livelli tre, 4 e cinque vengono definiti con i loro controller, scope e service CONTENITORI che non sono altro che MODULI, quindi un modulo é caratterizzato da un insieme di contenuti che prendono appunto il nome di controller+scope+direttive+service ed altri componenti.web agency umbria A questo punto con web design Umbria verrebbe da chiedersi come interagiscono tra loro i moduli e la risposta é tramite i famosi SERVICE che vengono gestiti con quella che nel linguaggio ANGULAR viene definita DIPENDENZA INJECTION ossia una fase tecnica in cui le varie dipendenze dei moduli dai servizi vengono risolte per essere tradotte in codice che finirà nella parte frontale della nostra applicazione, ossia la vista. Sembrerebbe tutto un pò complicato come la mossa di Christiansen 28 De4!! ma in realtà questo tipo di architettura oltre che semplice é anche illuminante e dà un punto di riferimento al neofita terza naz per vedere uno spaccato di universo che prima non c’era e non era nemmeno lontanamente ipotizzabile. web agency umbriaA questo punto, suggerisce web design Umbria, visto che sappiamo tutto di ANGULAR non ci resta che rifare il CV e spedirlo alla NASA con la prospettiva di guadagnare come minimo, proprio male male che vada dai 20 mila euro in sù alla faccia della crisi a pozzanghere liquide della globalizzazione, senza dover essere costretti da Brescia a bucare i database mysql di mezzo mondo sperando di racimolare numeri di carte di credito utili per veloci puntate SNAI sulle parate di BUFFON. In una delle prossime lezioni approfondiremo ancora ANGULAR quindi visto che porta così tanta prosperità in famiglia, andiamo tutti in pace, amen!

Informazioni, prodotti, persone: come ti categorizzo la vita

web design umbria

Con Faraoni Enrico CEO di web design Umbria avevamo affrontato il discorso delle categorizzazioni in uno dei tanti portali Umbriaway Consulting, ad esempio all’ indirizzo https://umbriawayfidelizza.wordpress.com/2017/09/11/gli-scacchi-moderni-e-la-complessita-quando-web-design-umbria-incontra-le-categorizzazioni-del-dio-google/ abbiamo visto le categorizzazioni generiche che però possono riguardare anche il web. Potremmo giocare a creare una palla di parole per creare la complessità e provare successivamente di a capirci qualcosa: DMOZ, Google AD Planner, target di riferimento, pubblicità Display, informazioni acquisite da, analisi dei testi contenuti nei siti, link in entrata, analisi del comportamento degli utenti in SERP per decifrarne il comportamento, differenze sostanziali e similitudini tra siti inseriti in una stessa categoria. Certamente la directory DMoz rappresenta una base di partenza: http://dmoztools.net. Il concetto é che una volta categorizzato un elemento tipo negozi per animali come Google va a catturare le occorrenze e a fare matching tra tutto il materiale ammassato a uno stesso livello, evidenzia Faraoni Enrico tramite web design Umbria. Certamente ci sono delle differenze geografiche e una chiave di ricerca negozi di animali + città ha in se un mare magnum di differenze. Occorre mettere in evidenza quelli che sono gli aspetti peculiari di queste categorie al fine di comprendere come il motore pensa e ragiona per ottimizzare il tutto in funzione delle esigenze del consumatore finale. Display Planner oggi ridirezionato sotto AdWords all’ indirizzo https://adwords.google.com/da/DisplayPlanner/ ha una serie di frecce disponibili per il proprio arco non indifferenti in quanto consente di capire come viene etichettata la propria categoria e con quali chiavi per la ricerca della migliore performances di posizionamento. Possiamo ottenere un elenco di siti categorizzati con particolare riferimento sulle esigenze di luoghi. Quali sono gli argomenti più importanti affrontati dai siti al top per quella categoria? Certamente chi é un copywriter competitivo deve usufruire di tutte le risorse che ha appena a una spanna di naso e AD PLANNER un tempo autonomo come directory e oggi piegato al volere di AdWords nella sua URL é uno strumento potente che chi si occupa di web marketing non può sottovalutare. Certamente uno dei nostri obiettivi é quello di metterci in evidenza su argomenti tematici alzando l’asticella della qualità presso siti che hanno correlazione con il tema del nostro brand, tradotto dovremmo cercare di ottenere link esterni di qualità. Certamente la logica degli spider premia le 50 sfumature di grigio che scaturiscono tra due insiemi adiacenti e poco senso avrebbe cercare di migliorare il posizionamento organico sulla key cibo per cani cercando di fare SEM e tentando di allargare la propria influenza se il nostro sito si mette a parlare anche di razzi coreani che minacciano indiscriminatamente una terza guerra mondiale, tanto per restare distesi e rilassati, sottolinea web design Umbria. Intenzioni, utenti e siti web, insomma i motori ci squadrano e ci modellano sulle categorizzazioni con questi criteri. web design umbriaCertamente se vi mettete a cercare droni con insistenza e vi collegate in un social network non stupitevi se la pubblicità occulta e personalizzata dei droni compare anche lì per invogliarvi a svuotare il portafoglio in qualche negozio. Il fatto é che le nostre ricerche anche se anonime vengono memorizzate comunque nel browser per un certo periodo di tempo minore di sicuro rispetto a chi é loggato e sfruttate per servire il dio business del commercio elettronico, esalta web design Umbria. Del resto provate a digitare http://www.google.cpm/history (servizio che può anche essere disattivato) che cosa accade? Non dobbiamo quindi stupirci se intorno a noi le catastrofi naturali avanzano per i danni al clima che apportiamo e se le macchine e i computer stanno diventando sempre più umani per la capacità di rigirare i nostri interessi dal punto di vista psicologico come un calzino. Del resto ogni giorno cerciamo informazioni, persone, prodotti tutti dati che nella history poi vanno a finire categorizzati e ordinati secondo certi criteri. La storia dell’ occhio divino triangolare é assolutamente vera, qualcuno di fa a pezzettini sulle nostre preferenza nostra insaputa, sottolinea il CEO Faraoni Enrico di Umbriaway Consulting con velata ironia. E quindi le personalizzazioni sono circoscritte nell’ ambito di questo articolo di avvicinamento verso le categorizzazioni? Certo che no e in uno dei prossimi articoli sul portale Umbriaway Consulting andremo a intaccare la punta dell’ iceberg per scoprire altre sfumature sulla complessa questione del come e perché veniamo etichettati dai motori di ricerca.

Faraoni Enrico e le mosse orizzontali di torre: ovvero quando le strategie digitali di web developer Umbria vanno viste in un momento corale.

web developer umbriaQuando si impara qualcosa dalla scuola ti viene inculcato che uno più uno é scientificamente dimostrato che faccia due come risultato, eppure se qualcuno non vedesse la realtà al contrario, sperimentando soluzioni anomale rispetto alla razionalità, il mondo morirebbe arruginito da solo, ben vengano quelli che non ancora compulsivi non riescono ad accettare l’idea che il dentifricio debba essere posizionato a 45 gradi della mensola del bagno e guai a spostarlo! Vabbè tutto sto preambolo da parte di web developer Umbria per dire tramite il suo CEO Faraoni Enrico che le torri si muovono anche in senso orizzontale? Ma che stiamo a pensare? Il mondo va avanti, mica trasla lateralmente, la torre che ha una potenza di fuoco che lascia presupporre in ottica psicanalistica che debba SEMPRE sparare in avanti ecco che in taluni casi fa scoppiare il mondo su linee orizzontali, per questo gli scacchi sono una disciplina stupenda per creativi e matematici, per elefanti e per moscerini. Geller nel 1981 a Mosca raccontano le cronache dell’ invisibilità da parte di Umbriaway Consulting alias Faraoni Enrico presente con un viaggio a ritroso nel tempo in modalità display:none può testimoniare che il nero dopo l’abbandono non si recò a raccogliere fiorellini in un campo verde e soleggiato per assaporare la bellezza della natura, probabilmente ci scappò anche qualche pseudo imprecazione in cirillico ma da giornalisti attenti al pedigree dobbiamo evitare di scrivere inesattezze soprattutto se le cimici di Putin e della rete sono in ascolto: la partita é visionabile all’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1050065 dove alla mossa 31 suonano le trombe o arriva una tromba marina senza giocare troppo sulle nefandezze messe in pratica dalla stampa da parte dei giornali con l’ansia di vendere. Ok é un pò come vedere con web developer Umbria Spagna – Italia e stare lì a chiedersi perché ne abbiamo messi solo due a centrocampo, bé anche volendo intensificare la pressione sulla zona centrale il nero giocava in questa partita contro un mostro, un Karpov paragonabile a Isco che recentemente da solo ha devastato la difesa dell’ Italia. E quindi chiede ansioso web developer Umbria? Cerchiamo di trarre tesoro dall’ azione orizzontale delle torri e di includere nei nostri progetti di digital strategist le stesse funzionalità per i nostri clienti. La qualità é legata alla rilevanza quando si parla di contenuti e le storie sono il fulcro di tutto ciò che muove l’universo a condizione che non siano piene di fuffa e torbide come l’acqua del tevere. In uno dei prossimi articoli con web developer Umbria affronteremo la cimiciosa (acconsente l’accademia della cruisca?) questione di come curare e gestire le comunità dei brand clientelari. I profili vanno appunto gestiti con oculatezza per i brand assegnati mettendo in evidenza tutto ciò che ha un suo contenuto.Strutturare poi le comunità é sempre un compito gravoso che va scansionato e monitorato. Sulla reputation brand come tema da direttori marketing forse dovremmo chiedere a Karpov delle specifiche, cercando di capire con quale sangue freddo é riuscito a gestire il momento della grande esplosione dopo 30 De4. Lui risponderebbe a web developer Umbria con una espressione anonima “simple chess”, il pedone e5 non lascia grandi opportunità di fuga al re nero dopo il sacrificio della torre e non c’è molto da calcolare. La parte più complicata me la sono costruita prima e l’epilogo era una sciocchezza. Questa filosofia nella risposta immaginaria di Karpov va applicata anche per i digital strategist che sono le nuove figure professionali che si occupano di mettere in atto le migliori strategie nelle attività di web marketing e social media marketing per amplificare brand awareness e servizi e certamente non é secondario il fatto di poter dimostrare con dei fatti concreti una comprovata esperienza. Come del resto ha potuto constatare Geller andando a casa velocemente in 32 mosse grazie a un balzo orizzontale di torre!

Un Jquery al giorno toglie il medico di torno, anche Kubbel prima dei pasti non fa male ma il metodo addClass risana meglio della B12

Senza coordinazione l’avversario rimarrà in vita quindi la prima cosa da fare é dare consistenza e coesione al vostro codice e cercare di destabilizzare la posizione avversaria…pardon, non é che noi di web developer Umbria stiamo facendo confusione tra script PHP e scacchi agonistici? Stiamo calmi mica negli scacchi ci sono solo gli scacchisti ci saranno anche i compositori tipo Leonid Ivanovič Kubbel per esempio da non confondere con altri della famiglia tutti agguerriti e assatanati agonisti. Lo studio presentato qui , il B muove e vince, da web developer Umbria ha il suo fascino….il nero sta per promuovere in maniera irreversibile ma il bianco riuscirà a creare una sorta di trappola mortale intorno al re con colpi alla Leonardo da Vinci! E torniamo al nostro JQuery. È importante notare che questo metodo non sostituisce una classe. Si aggiunge semplicemente la classe, aggiungendola a qualsiasi elemento che può essere già assegnato agli elementi. Prima di jQuery versione 1.12 / 2.2, il metodo .addClass () ha manipolato la proprietà className degli elementi selezionati, non l’attributo di classe. Una volta che la proprietà è stata modificata, è stato il browser che ha aggiornato l’attributo di conseguenza. Un’implicazione di questo comportamento era che questo metodo funzionava solo per i documenti con semantica HTML DOM (ad esempio, non documenti XML pura).A partire da jQuery 1.12 / 2.2, questo comportamento viene modificato per migliorare il supporto per i documenti XML, incluso SVG. A partire da questa versione, invece, viene utilizzato l’attributo di classe. Quindi, .addClass () può essere utilizzato su documenti XML o SVG. Può essere aggiunta più di una classe alla volta, separata da uno spazio all’insieme di elementi corrispondenti, maggiori info all’ indirizzo: https://api.jquery.com/addclass/

E poi un tizio sconosciuto di nome Smyslov ti gioca 15..Cc2 e devi abbandonare prima della ventesima, ovvero quando con PHP e il ciclo FOR puoi fabbricare in casa una scacchiera mica da ridere senza prendere una miniatura

All’ indirizzo: http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1125827 con web developer Umbria ci siamo posti una domanda: ma quando sei superGm come fai a perdere in meno di venti mosse? Quel giorno avevi bevuto? AL posto di tua moglie in camera ci hai trovato qualcun altro? C’era il sole o la gente sudava in sala torneo? Problemi di digestione? What’s the problem? Vabbè la tragedia é che dopo 16 Donna prende in c2 il nero scagliava prepotentemente un alfiere sulla casa f2 che non si poteva rifiutare a causa di una torre in c8 che recupera materiale in vista della spinta del pedone mobile d4. A quel punto il nero saliva in cielo con la sequenza Cg4, De3+, Tc4!! e Ac8 mattanze spettacolari, analizzare per credere anche senza Umbriaway Consulting e web developer Umbria! Vabbè l’unica consololazione é che con Smyslov puoi anche perdere mica é reato. A questo punto cerchiamo di risolvere una spinosa questione: ma se la scacchiera d’avorio me la compri papà costa carissima posso io fabbricarmela in casa a costo zero? Certo con PHP e il ciclo FOR se poffà! Si tratta di annidare un ciclo for dentro l’altro dove quello interno disegna otto righe e quello esterno otto colonne con il risultato di creare 64 caselle stilizzate con i CSS. Tra il primo e il secondo ciclo primqa di andare a colorare le caselle con le classi di CSS inserisco una condizione che verifica se il numero é pari o dispari in modo da assegnare il colore predefito con una condizione IF/ELSE….il tutto sembrerebbe molto complicato ma di fatto non lo é una volta imprecato 45 mila volte con gli inevitaqbili error parser a video per i punti e virgole che mancano e le graffe che non chiudono nei punti giusti e i tag HTML per costruire la tabella che sono inseriti nel punto sbagliato. E quindi partiamo da questo script semplice semplice java script il cui codice si può prendere con il consueto copia e incolla da tasto destro cliccando sulla sorgente della pagina: http://www.farwebdesign.com/example/js/scacchi.html. La questione anche fa capire quanto sia facile programmare con un altro linguaggio di programmazione quando si ha la comprensione per masticarne bene almeno uno. Quindi si tratta di andare a modificare questo file per ottenere l’effetto finale presente in figura postata. Ma come fare? Niente paura ce sta web developer Umbria che suggerisce. Ad esempio il metodo document.write di javascript lo puoi sostituire con ECHO ma la logica di fondo rimane invariata, non é che ci sia una soluzione diversa usando un linguaggio potente e flessibile come il software free di nostra religione. Ma PHP che fa oltre a gestire i web form handling, sending e-mail, occuparsi di security e interagire con i database MySql anche tramite L’Object Oriented PHP? E’ quel famoso ponte sullo stretto di Messina che mette in comunicazione il client con il server e che nel web fortunatamente esiste! E se conosci Javascript sei anche a buon punto come logica di base per risolvere i problemi di PHP sostiene web developer Umbria, l’importante é che ti ricordi di non chiudere un tag PHP in questa maniera </?> ma così: ?> o anche errore frequente é quello di dimenticare il simbolo dollaro davanti anche alle variabili del ciclo for, ricordiamoci che PHP segue i suoi criteri di parsificazione. L’esempio rivisto di una bella scacchiera costruita artiginalmente con due cicli for uno di cui annidato per disegnare le otto righe verificando prima caselle bianche o nere tramite il simbolo % che verifica se un numero dividendolo per due dà resto zero e quindi se é pari o dispari lo si ritrova qui nell’ area web developer Umbria: http://www.farwebdesign.com/example/php/scacchi.php

Quanto costa diventare GM figo? Devi fare le lampade? Scoprilo con web design PG, PHP e MySql

Quanto costa diventare Grande Maestro? Che investimenti occorrono per giocarsela pari con Scarlsen o vincere il torneo di Testedimezzo a metà strada tra la provincia di Terni o di Perugia. Ebbene il neo eletto GM Fiasco vincendo questo torneo non si capisce bene se ha dato lustro di più alla provincia di Perugia o quella di Terni ma rimane un fatto inconfutabile: diventare SuperGM a livello locale e non costa mica due bruscolini. Noi di web design Perugia siamo andati a curiosare nel dopopremiazione per chiedere al GM Fiasco quanti soldi ha speso per diventare GM. Ovviamente siamo molto interessati alla fase di sviluppo con mysql e PHP per cui l’intervista era solo un pretesto per estrapolare i dati. Prima di pubblicare su Facebook i risultati dell’ inchiesta abbiamo avuto l’accortezza di prenotare un volo di trasferimento di residenza verso la Patagonia sicuri che il GM non potrà mai raggiungerci, ma andiamo con ordine. Il comparto formazione di umbriaway consulting si é reso conto che uno dei problemi più affrontati da Giacobbo in Vojager é quello della manipolazione dei dati con php e mysql. Ebbene siamo giunti alla conclusione che la questione più delicata é quella della somma dei campi. Molti di voi storceranno il naso per dire: ma sei Paloma o che? Guarda che l’engine storage mette a disposizione la funzione somma. Ok ma non sono mica nato imparato no? Come funziona questa cosa? Ebbene nella prima fase abbiamo quindi intervistato il GM Fiasco con l’idea di capire quanti euro servono in tempi di bce e di globalizzazione per cavalcare l’onda delle divinità che vedono matto in 27 tutto forzato. Una volta capito che il GM ha raggruppato le sue spese in quattro diramazioni principali: spese di rappresentanza con la voce di campo km25, necessarie per tenere sempre in tiro la tensione agonistica, poi intgrazioni alimentari vegane per potenziamento sui finali (campo vega), elettronica di consumo per dispositivi da nascondere accuratamente in posti dove non batte mai il sole (campo cheating) e area di persuasione occulta (campo bustarelle) per vincere velocemente contro forti GM in 20 e conseguire così la terza norma. Ora come potremmo gestire tutte queste spese? Inserire tutti questi campi singolarmente in una tabella come interi non é macchinoso? Ho delle scorciatoie? Una buona idea potrebbe essere quella di inserire nella nostra tabella un campo Type impostandolo a varchar 255 ad esempio perché parliamo di descrizioni e non di numeri che si possono sommare, web designer Perugia riflette anche sul fatto che ci va un ID il solito primary key in autoincremento e anche un campo descrizione, ovviamente quindi il campo price alla fine é quello più importante in quanto ospita gli interi da sommare. Ok ma poi come fai a differenziare le voci del campo Type? Fortunatamente web design Perugia vi viene in soccorso segnalando la clausola GROUP by in mysql. Ma trodotte in pratica queste farneticazioni come si concretizzano? Intanto per fare un albero ci vuole un fiore nel senso che non si diventa programmatori al top nel proprio condominio con le mani bianche e pulite, bisogna sporcarsele ste mani e toccare con mano quello che gli script fanno anche perché solo in questo modo si risolvono i problemi, con la magia del fare. Quindi prima fase creare una tabella con un campo ID, seguito da descrizione, da tipo o type e infine la colonna più importante price che sarà un intero quindi. Famolo e poi creiamo uno script di connessione e di selezione del DB per estrapolare con una particolare SELECT quello che ci interessa. Per andare più veloci come web design Perugia abbiamo tralasciato di inserire i riferimenti della data per le spese effettuate, solo per testare se effettivamente questa funzione SUM é potente: http://www.farwebdesign.com/example/test_connect/paygm/

PHP Overview

Che tipo di difficoltà pratiche si possono avere durante l’apprendimento di PHP chiede alla redazione di umbriaway consulting un lontano lettore di Aci Trezza. Bè il modus operandi quando si impara un linguaggio é sempre lo stesso, si imparano prima i costrutti fondamentali del linguaggio (tipi di dati, cicli, lavorazione con funzione specifica su stringhe etc) familiarizzando con la sintassi e con tanti picdcoli mattoncini per poi vedere globalmente come avviene magari attraverso script più complessi come avviene l’interazione tra pagine web e database. PHP però é estremamente flessibile e non si limita solo alla parte web può anche essere usato per procedurare script lato shell per esempio e per automatizzare operazioni lato sistemista. Certamente la priorità rimane la generazione dinamica di pagine web dove l’utente può elasticamente usufruire di una navigazione personalizzata dove con JavaScript incluso nell’ HTML avrò una generazione (rendering) di pagine lato client all’ interno del browser e con PHP intervengo lato server aumentando i criteri di sicurezza. I linguaggi lato client danno la possibilita di gestire gli eventi sulla pagina in tempo reale (effetto rollower per esempio) mentre PHP includendo script che possono partire prima della elaborazione della pagina statica permette collegamenti a DB e quindi può andare a recuperare dati sensibili, ne consegue che ci sono meno effetti grafici altisonanti immediati durante l’interazione dell’ utente con la pagina, in quanto il codice viene eseguito dietro le quinte. Ovviamente PHP lavora anche con IIS e i sistemi Microsoft e con ORACLE ma in quest’ ultimo caso la gestione e l’interazione degli script é più raffinata e complessa. Sostanzialmente PHP lavora bene con MySQL, ne consegue che i tre elementi da installare prima di cimentarsi come programmatori con questo linguaggio sono:

occorre installare un server Web Apache
occorre installare un database MySQL
occorre installare il parser PHP, il motore che interpreterà i nostri script

Per installare Apache si va su http://httpd.apache.org/download.cgi e si recupera l’installer dando un occhiata alle caratteristiche delle varie versioni (ognuna ha dei vantaggi e svantaggi). Ovviamente ci sarà una procedura diversa di installazione a seconda che si parli dei sistemi Windows o Linux (formati tar.gz). Poi si va su http://www.mysql.com e si scarica il database e infine si va su http://www.php.net per scaricare la versione 7 del motore. In rete ci sono numerose procedure guidate che fanno riferimento ai problemi di come installare e configurare i vari ambienti relativamente ai vari sistemi operativi per cui tralasciamo questa parte (visto che le librerie oggi sono sempre più stabilizzate e che gli interi pacchetti completi possono facilmente essere installati anche con procedure globali come XAMPP per esempio). Nel file di configurazione php.ini ad esempio anticamente si prestava particolare attenzione alle direttive da configurare come la famosa voce error_reporting = E_ALL per esempio che serve a gestire gli errori nell’ ambito della sicurezza. Dal punto di vista degli editor da utilizzare per la creazione del codice oggi in rete si può trovare di tutto con strumenti di debug sempre più affidabili e funzionali, perché il nodo da sciolgliere per il neofita é proprio questo, riuscire ad essere guidati il più possibile quando si parte per costruire infrastrutture sempre più complesse con i famosi mattoncini. Assolta questa funzione non ci resta che partire con la questione delle variabili e con un articolo già presente in rete: https://umbriawayfocus.wordpress.com/2017/07/04/il-potere-di-solito-accompagna-le-donne-perfettamente-centralizzate-se-no-il-sole-che-ci-sta-a-fare-al-centro-dell-universo-eh-partita-faraoni-trumpf-cis-2009-dove-tolomeo-fu-schiaffeggiato-da-c/ dove il famosissimo script phpinfo(); rimane una delle prime funzioni che il neofita si mette a studiare all’ inizio della sua carriera di programmatore.L’articolo definisce bene questo tipo di funzione per cui possiamo sorvolare e sottolineare solo come la coppia <?php ?> di tag delimiti l’area di parserizzazione del codice. La dicitura <script language=php> e <script> presenta lo svantaggio di andare a fare confusione con il tag di chiusura con JavaScript. Il file php.ini abilita anche contrassegni diversi come il vecchio asp del tipo <% e %> che però genera enormi confusioni se PHP interagisce con IIS quando ASP non viene disabilitato. Inoltre nello script presente nell’ articolo si sono visti anche le tipologie di commento da singola riga a multiriga, segnalando anche il famoso # per le righe singole:

<? //questa é la prima riga scritta in php
/* la funzione che segue visualizza informazioni
variegate circa la configurazione del sistema */
phpinfo();
// la prossima riga é l’ultima di php
?>

da notare come il punto e virgola delimiti la fine struzione a quel punto la funzione predefinita verrà eseguita per andare a recuperare tutte le informazioni di sistema da sparare poi lato statico al browser. PHP non é Java e non é rigoroso come altri linguaggi per cui sopra anche togliendo il ; lo script funziona lo stesso!

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